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domenica 12 luglio 2015

Tour 2015, ecco le pagelle

Com'è tradizione da molti anni, anche per il tour 2015 di Vasco, ormai prossimo alla conclusione, diamo i voti. Con la chiara avvertenza che si tratta ovviamente solo di opinioni personali e che, nel caso delle canzoni, il voto non è solo figlio del valore in sé della canzone, ma anche della sua resa all'interno dello spettacolo, compresa la capacità di saper coinvolgere il pubblico.

Vasco e la band: voto 10. A 63 anni il Blasco tiene per due ore e mezza il palco ancora alla grande, proponendo una scaletta di 30 canzoni. E la band lo asseconda alla perfezione. Sarebbe davvero ingeneroso chiedere di più.
Palco: voto 6. La struttura scenograficamente è bella, giochi di luce ed effetti vari ottimi. E' la visibilità, soprattutto per chi sta nel prato gold, che non è un granché. Ma questo voto inevitabilmente si lega al successivo.
Pit area e fan club: voto 0 (leggasi zero). Stiamo parlando dello spazio fra le due passerelle. Quello in cui dovrebbero entrare i fan che arrivano per primi. Fino al riempimento dell'area. E che invece è in larga parte destinato ad invitati (non si capisce bene da chi) e vincitori di giochini vari. Il risultato: paghi 80 euro di biglietto e ti ritrovi Vasco a 20 metri. E il fan club (che per definizione dovrebbe essere il club dei fan, stare dalla loro parte) cosa fa: invece di prendere posizione contro questa schifezza e cercare in qualche modo di tutelare i propri iscritti, riservando per loro il maggior numero di posti possibili, si inventa un giochino per cui si può vincere il braccialetto iscrivendosi (o rinnovando l'iscrizione) sul posto. Complimenti.

Ed ora la scaletta.
0) Intro (Zoya di Dmitrij Šostakovič): voto 6. Il momento è sempre emozionante, anche se in passato ne abbiamo visti di migliori.
1) Sono innocente ma...: voto 6,5. Non resterà nella storia come un inizio travolgente, ma il suo lavoro di dare il via alle danze lo fa egregiamente. Certo, stiamo parlando della title track, nonché di uno dei singoli dell'ultimo album. Una canzone che poteva essere anche "spesa" più avanti nella scaletta. Per l'apertura c'era Lo vedi, che sembrava fatta apposta. Ma che misteriosamente è rimasta fuori.
2) Duro incontro: voto 5. Mi attirerò delle critiche, ma a me questa canzone non piace. E live mi ha dato davvero poco.
3) Deviazioni: voto 6,5. Per fortuna si risale subito. Ripescaggio molto praticato negli ultimi anni, che in eterno pagherà il confronto con l'inarrivabile versione del 1989. Ma comunque una canzone che dal vivo ci sta sempre bene.
4) L'uomo più semplice: voto 6,5. Non mi iscrivo al facile partito dei detrattori di una canzone leggera, ma simpatica, e che live ha il merito di far saltare il pubblico. Cosa che non avverrà molte volte nel corso del concerto.
5) Dannate nuvole: voto 6,5. Già sentita l'anno scorso, si poteva tranquillamente evitare a vantaggio di altro. Comunque è una bella canzone, al pubblico piace e lo stadio che continua a cantarla anche dopo la fine è sempre un momento emozionante.
6) Quanti anni hai: voto 7. Il mistero di una canzone a lungo dimenticata ed ora riproposta con grande frequenza. E' una bellissima canzone, anche se forse più da disco che da concerto.
7) Siamo soli: voto 7. C'è sempre, mentre altri capolavori non ci sono (quasi) mai. Il valore della canzone non è in discussione, ma forse meriterebbe un po' di riposo. Va però anche detto che al pubblico sembra piacere ancora molto. E chi paga il biglietto ha sempre ragione.
8) Credi davvero: voto 7. Ottimo ripescaggio; il voto sarebbe anche più alto, se non fosse che non genera quello scompiglio che era lecito attendersi. Chissà perché.
9) Guai: voto 8. Il singolo dell'estate è una bella canzone, che dal vivo sa coinvolgere tutto lo stadio. Vasco le dà quel tocco in più con la sua interpretazione, fino a renderla il momento più emozionante della prima parte del concerto.
10) Il blues della chitarra sola: voto 5. La sensazione è che Vasco tenga a questa canzone. Il problema è che invece il pubblico non reagisce e scivola via nell'indifferenza quasi totale. Mentre Lo vedi resta fuori. Se si voleva un divertissement si poteva forse puntare su Marta piange ancora.
11) Manifesto futurista della nuova umanità: voto 6,5. A me la canzone piace ed anche tanto. E live rende sempre discretamente. Però forse poteva fare spazio a qualcos'altro, le alternative non mancavano.
12) Interludio 2015 + Rockstar: sv. Abbiamo già detto che la band merita 10. Altra valutazione non serve.
13) Nessun pericolo per te: voto 6. Il voto è una media fra il mio gradimento (voto 8) e la reazione del pubblico (voto 4). L'arrangiamento può essere discusso, ma se non altro c'è stato il coraggio di provare qualcosa di nuovo. E' il ripescaggio più antico, la canzone non era in scaletta dal 1999. C'erano tutti gli ingredienti per un momento cult del concerto ed invece la canzone non se la fila nessuno. Ma proprio nessuno, tranne due o tre. Mistero.
14) E...: voto 7. Per questa vale il discorso opposto a quella di prima. Non amo particolarmente questa canzone e non l'avrei messa in scaletta. Ma lo stadio esplode. Ed allora hanno avuto ragione Vasco ed Elmi a riproporla.
15) L'una per te: voto 7. L'altro ripescaggio datato 1999. Bello e gradito da tutti, mi è sembrato. Non lascia grande traccia, ma è stato un piacere riascoltare questa canzone.
16) La noia: voto 9. Un punto in meno solo per la scelta assassina di tagliare l'assolo finale di sax. Ma perché? Ciò detto, canzone meravigliosa, da brividi. Uno dei momenti da pelle d'oca del concerto.
17) Quante volte: voto 8,5. La vera sorpresa. L'applauso spontaneo del pubblico scattato in diversi stadi è la testimonianza di un gradimento che non mi aspettavo così alto. E' una gran bella canzone, su disco purtroppo in parte macchiata da un arrangiamento non all'altezza. Molto meglio dal vivo, anche grazie all'eccellente interpretazione di Vasco.
18) Stupendo: voto 8,5. Non mi entusiasma la nuova intro, ma la canzone risulta sempre fra le più emozionanti. Risentita mille volte, ho voglia di ascoltarla altre mille.
19) C'è chi dice no: voto 7,5. La canzone non si discute, ma forse un anno di pausa non le avrebbe fatto male. Non c'era che l'imbarazzo della scelta su cosa mettere al su posto.
20) Sballi ravvicinati del 3° tipo: voto 8. E dire che su disco è in assoluto una delle canzoni che meno amo. Dal vivo, complice un arrangiamento perfetto, rende invece tantissimo. Non ero felice quando si è saputo che sarebbe stata riproposta anche quest'anno, ma alla prova dei fatti era giusto che ci fosse.
21) Rewind: voto 7,5. Fosse per me sparirebbe per qualche anno dalla scaletta. Ma finché il pubblico reagisce così, come si fa a toglierla? Un altro dei rari momenti che fa saltare la gente.
22) Vivere: voto 10. Per me il momento top del concerto. Ascolti questa, la canti a squarciagola, e capisci perché hai speso i tuoi soldi e fatto centinaia di chilometri.
23) Come vorrei: voto 7,5. Stritolata fra due colossi, ne esce comunque bene. Perché la canzone musicalmente è bella. E non a caso è l'unica dell'ultimo disco che porta la firma di Tullio Ferro.
24) Gli angeli: voto 9. Altro momento da brividi. Si fatica a capire perché un capolavoro simile venga riproposto da Vasco con il contagocce. Canzone stupenda.
25) Medley rock (Delusa con spezzoni di T'immagini, Mi piaci perché e Gioca con me): voto 6. Un esperimento riuscito così così. Inizia a sorpresa, dal nulla, dopo la pausa, e questo è bello. Poi però il medley resta una cosa un po' sospesa a metà. Peccato. E' dal 2008 che manca un medley degno di questo nome, davvero tanto.
26) Sally: voto 7. La canzone è bellissima, non si discute, e la gente la ama sempre tantissimo. Però dopo 19 anni filati, forse per una volta poteva anche lasciare spazio a qualcos'altro. Ma già che si è ripreso molto dal tour del 2014, riprendere anche Liberi... liberi era una bestemmia?
27) Siamo solo noi: voto 9. Una di quelle che devono esserci sempre, senza discussione alcuna.
28) Vita spericolata: voto 8. Quando si dimenticherà di feisbuc e, soprattutto, quando tornerà a cantarla tutta, il voto sarà 10. E' una promessa.
29) Canzone: voto 9. Torna come prefinale dopo qualche anno. Per quanto visto e sentito mille volte, un momento che trovo sempre fra i più emozionanti.
30) Albachiara: voto 9. E' la conclusione, quella che vorresti non arrivasse mai. In realtà si potrebbe mettere senza voto, visto che non viene quasi più avvertita come canzone a sé, ma più che altro come il momento finale del concerto. Bella l'esplosione dei coriandoli.

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