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domenica 9 novembre 2014

Vince Pastano, vince Casini

Ancora qualche considerazione sul nuovo disco di Vasco.

La doppia versione su vinile (nero e bianco) è cosa che riguarda prevalentemente i collezionisti. Il cd viene venduto con tre copertine diverse, a ricalcare quanto già accadde nel 1999 con Rewind: allora la copertina era la stessa, ma con quattro colori diversi. Tre immagini differenti dunque fra le quali scegliere: ad ognuno la sua preferita! Il packaging è essenziale, come ormai avviene d’abitudine. Nella confezione c’è un piccolo poster ed il libretto con testi e crediti.

Dalla lettura dei crediti si può procedere con qualche riflessione credo interessante. La prima è d’obbligo per Vince Pastano: è lui la rivelazione del 2014 vascorossiano. Dopo aver sostituito Solieri in tour, ora compare come coautore di Rockstar, suona la chitarra in undici pezzi su quindici (tutti quelli prodotti da Elmi) ed anche il basso in sette canzoni. E’ l’uomo copertina.

Subito dopo viene Glen Sobel: suona la batteria in sette pezzi e pare certo il suo ritorno in tour con Vasco la prossima estate. Ormai è uno della combriccola, come il Gallo (sei pezzi al suo attivo!), Rocchetti, Cucchia, la Moroni e Nemola, tutti coinvolti nella registrazione del disco.

Capitolo autori: quattro canzoni sono firmate esclusivamente da Vasco. Stupisce il caso de “L’ape regina”: fra gli autori non figura il figlio Luca, il quale invece sappiamo aver scritto una parte del testo. Tullio Ferro, collaboratore storico, firma un solo pezzo (“Come vorrei”): nel disco precedente aveva scritto ben cinque musiche, il suo apporto è andato dunque nettamente scemando. Un vero peccato, perché resta di gran lunga il compositore più ispirato fra quelli alla corte di Vasco.

Non mancano nomi ormai consueti come quelli di Curreri, Grandi e Fornili, ma la vera sorpresa è lo spazio riservato a Roberto Casini. Batterista della prima Steve Rogers Band, Casini firmò nel 1984 “Va bene, va bene così”. Poi, nel 1993, “Gabri”. Quindi, nel 2004, “Senorita”. Una canzone ogni dieci anni più o meno. Poi la svolta. Eccolo nel 2008 autore di “Colpa del whisky” e nel 2011 di “Eh…già”. Nel nuovo disco, compare addirittura come autore in tre diversi pezzi: “Sono innocente ma…”, “Aspettami” e “Accidenti come sei bella”. Ad ognuno le sue valutazioni.

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