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sabato 22 marzo 2014

La verità di Solieri su Oggi

Il numero di Oggi in edicola dedica due intere pagine al divorzio fra Vasco e Solieri. Nulla di sconvolgente, per la verità: sotto al titolo “Io e Vasco”, Solieri non fa altro che ribadire quanto già ripetuto in altre interviste.

E’ divertente l’inizio, in cui afferma “io e Vasco non siamo mica la regina Elisabetta e il principe Filippo! Non siamo nemmeno Belén e Fabrizio Corona”.

Per il resto le solite cose:
La scelta di non coinvolgermi nei prossimo concerti è stata soprattutto del produttore Guido Elmi che aveva bisogno di dare un suono diverso, più metal, e io non sono certo la persona più adatta”;
Non mi cambia certo la vita fare cinque o sei date negli stadi”;
Io e Vasco ci conosciamo dal 1977… Io ho sempre avuto affetto nei suoi confronti e credo che fosse ricambiato. Chiaro negli ultimi anni ci si vedeva soltanto quando iniziavano le prove del tour, ma io non ho mai avuto problemi nei suoi confronti”;
La band non si chiama Pinco Pallino ma si chiama Vasco Rossi Band, lui era il titolare. Io sono sereno, gli auguro di continuare a divertirsi sul palco. Io mi diverto”;
Mi dispiace per la qualità musicale che si raggiunge con quelle produzioni e perché non vedrò più gli altri musicisti ma ormai i concerti negli stadi, con adunate oceaniche, li ho visti decine e decine di volte. E’ anche faticoso per uno come me che non ha più vent’anni”.

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venerdì 14 marzo 2014

Su “Dannate nuvole”

Attesa, la canzone di (quasi) primavera è finalmente arrivata. Classica ballata rock, che più classica non si può. Pezzo vascorossiano fino al midollo, e non è un caso che sia interamente firmato proprio da Vasco

Inizia come una canzone degli anni sessanta, poi esplode, ci sono le chitarre giuste e perfino la fisarmonica, mentre il testo rimanda a quel tanto di nichilismo che Rossi ha usato soprattutto negli ultimi anni per scrivere le sue cose migliori. Il “chissà perché” sembra messo lì apposta per essere cantato negli stadi e tutto fila. E’ una bella canzone, non si scappa. Però però… 

Però, perdonatemi, dopo i primi ascolti non mi fa impazzire. Nessuno se ne abbia a male, e magari fra qualche giorno (o settimana, mese, anno) la adorerò, perché a volte capita anche così. Dovessi dire cosa non mi convince fino in fondo, non saprei. Mi piace, ma non mi entusiasma, ecco. Ci sono tutti gli ingredienti giusti, ma a volte è l’elemento dissonante che dà vita al capolavoro.



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mercoledì 12 marzo 2014

Buon compleanno Pizzeria Verdi!

Ne è passata di acqua sotto i ponti, e ne è bruciata di legna in quel forno, dal 12 marzo 1982, quando iniziava la meravigliosa storia della Pizzeria Verdi, ora anche A Tutto Vasco

Oggi sono 32 anni esatti ed è doveroso in primis fare gli auguri alla Pizzeria e, parimenti, ringraziare chi in questi anni ha prestato il suo lavoro all’interno del locale per le ottime pizze e l’ambiente sempre piacevole che hanno saputo regalare ai loro clienti. 

Alla famiglia Lizza ed a tutti i collaboratori che in successione hanno affiancato i titolari diciamo grazie: la vostra Pizzeria è un po’ anche nostra, un pezzo della nostra vita, uno dei luoghi del cuore. Buon compleanno Pizzeria Verdi!

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martedì 11 marzo 2014

C’è la data: il 4 novembre il nuovo disco

Uscirà il 4 novembre il nuovo disco di Vasco. La conferma arriva dal sito ufficiale di Rossi

Poche righe per ricordare il singolo “Dannate nuvole”, in rotazione radiofonica e nei negozi da venerdì, ed anticipare la data dell’album: “Una manciata di giorni ancora e la "sorpresa di primavera" sarà on air, in tutte le radio da venerdì 14 e pubblicato in cd con foto poster all'interno.Dannate nuvole, il nuovo singolo di Vasco Rossi, un pezzo importante (se non portante) del nuovo attesissimo album, che uscirà il 4 Novembre, tre anni dopo "Vivere o niente".

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sabato 8 marzo 2014

Are you heavy riff-oriented?

Discussioni a non finire dopo gli avvicendamenti di Maurizio Solieri e Matt Laug con Vince Pastano e Will Hunt (nella foto). Ognuno dice la sua, come è giusto che sia. 

Se è inevitabile il dispiacere nel vedere lasciare il gruppo chi ha scritto pagine di storia, altrettanto inevitabile è riconoscere il diritto all’artista ed a chi per lui lavora di scegliere i musicisti che più ritiene funzionali al proprio progetto. Solo dopo i concerti potremo farci un’idea se i cambiamenti saranno stati in meglio od in peggio.  

Guido Elmi si è aperto ad un confronto con i fan su Facebook, dal quale sono emersi particolari interessanti. La volontà, ad esempio, di proporre arrangiamenti più “heavy riff-oriented”. Che cosa voglia dire me lo sono fatto spiegare, da povero ignorante in materia, da qualcuno che decisamente ne sa più di me. Avete presente la versione di “C’è chi dice no” del 1997, più volte riproposta nel terzo millennio? Ecco, in quel caso si può parlare di arrangiamento “heavy riff-oriented”, cosa che invece non si può dire per la versione originale e di tanti altri live, con quell’arpeggio iniziale più “pinkfloydiano”. 

Quale vi piace di più? A seconda della risposta, potrete iniziare a farvi un’idea di quello che vi aspetta tra giugno e luglio. Un’idea, niente di più.

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sabato 1 marzo 2014

Periodo di cambia-menti

Le anticipazioni che abbiamo dato negli ultimi giorni hanno trovato conferma. Il 14 marzo uscirà una nuova canzone di Vasco e si intitolerà proprio “Dannate nuvole”. E Maurizio Solieri non farà parte della band in occasione del prossimo tour. 

Lo conferma sul suo blog Massimo Poggini, il quale annuncia anche un’altra uscita eccellente, quella di Matt Laug. Ma c’è di più, perché si conosce anche il sostituto di Solieri: è Vincenzo Pastano (nella foto, dal suo profilo Facebook, con Guido Elmi). 

Un po’ di biografia presa dal suo sito internet: “Vince Pastano, a.k.a. Vince, dal 2001 è noto soprattutto come chitarrista/produttore artistico/compositore (Liquido Records & Produzioni), realizza numerosi progetti personali (Vince, Pulp Dogs, Past The Mark, Araliya, GOS) e collabora con moltissimi artisti italiani ed internazionali; la giapponese Hiroko Kouda, George Mann, Riccardo Sinigallia, Guido Elmi, Stef Burns, Ignazio Orlando (CCCP), l’ingegnere del suono Marc Urselli (vincitore di due Grammy Awards), Roberto Terzani (Litfiba), Beppe D’Onghia, Lucio Dalla, Pino Daniele, Roy Paci, Eugenio Bennato, Eugenio Finardi, Tiziano Ferro, Zibba, Nicola Venieri, Adrienne Arno, Cesare Cremonini, Federico Poggipollini, Barbara Cola, la scrittrice/cantautrice Grazia Verasani fino ad arrivare a Luca Carboni, sono solo alcuni degli artisti con cui ha suonato e suona tuttora. Il suono nome è menzionato nel libro enciclopedico "Largo all'Avanguardia - 50 anni di musica Rock a Bologna" a cura di Oderso Rubini. Vince è anche compositore e produttore di sonorizzazioni in ambito pubblicitario; tale attività lo ha portato a lavorare per brand del calibro di Clementoni, Walt Disney, BMW e Rai Tv. Nel 2012 crea l'etichetta discografica Liquido Records & Produzioni assieme ad Antonello D'Urso, Max Messina e Ignazio Orlando e produce gli album di Nicoletta Noè, Massimiliano Martines, Vince, Andrea De Luca, Rocio Rico Romero, Davide Berardi. ‘Lividi’, il nuovo album di Vince, nasce dalle osservazioni di un uomo rispetto alla società che lo circonda, dalla presa di coscienza dell'equazione universale vittima e carnefice che da sempre ne fa parte. I versi, scritti dall’artista con la collaborazione di Alice Lerco, si riconoscono per uno stile improntato all’essenziale ma carico di pathos. Predomina una sensazione di oppressione, la mancanza di luce, una dimensione notturna che prosegue dalle precedenti opere di Vince. Si rinnova la collaborazione con la scrittrice Grazia Verasani ('Quo Vadis, Baby?', 'Velocemente da nessuna parte', 'Di tutti e di nessuno', 'Cosa sai della notte?', 'From Medea - Maternity Blues', 'Tutto il freddo che ho preso') che ha partecipato al disco con la stesura del testo 'Al buio'. Le musiche composte da Vince sono caratterizzate da un sound più live rispetto alle precedenti uscite, dovuto alla volontà di curare gli arrangiamenti insieme alla band con cui collabora da anni, composta da Ignazio Orlando (ex produttore dei CCCP), Antonello D'Urso, Max Messina, produttori e fondatori insieme all’autore dell'etichetta Liquido Records. A differenza del precedente album ‘Invisibili Distanze’, si è scelto di affidare l'interpretazione alla voce femminile di Silvia Manigrasso per creare un contrasto surreale fra una voce sottile ed eterea e i suoni alienanti che caratterizzano le canzoni. Tale scelta è legata alla figura di produttore, una scelta di ruolo ben precisa che va oltre l'identità del proprio io dell'autore”. 

Del nuovo batterista invece non si conosce ancora il nome, anche se Poggini fornisce qualche indizio: “È stato sostituito con uno dei drummer che in anni recenti hanno collaborato con Zakk Wylde, già chitarrista di Ozzy Osbourne e quindi leader della band heavy metal Black Label Society”. 

Avremo dunque una band rinnovata del 25% in estate ed una nuova canzone da ascoltare a breve: periodo di novità, periodo di rivoluzione. In fondo, li aveva annunciati i cambia-menti.

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