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giovedì 23 maggio 2013

Quel pomeriggio a Santa Margherita Ligure

Don Gallo non morirà mai. Nelle sue opere nelle sue azioni nei suoi gesti e nei nostri cuori. Onore a un uomo, un eroe, che ha combattuto e contribuito con le proprie mani a rendere questo mondo un po’ migliore. Wiva Don Gallo”. Con queste parole Vasco ha ricordato Don Gallo, il “prete da marciapiede” morto ieri a Genova

Era una vecchia amicizia quella che legava i due. Il mio ricordo va al 26 luglio del 2006, Santa Margherita Ligure, Villa Durazzo: sullo stesso palco, seduti fianco a fianco, Fernanda Pivano, Don Gallo e Vasco. La Pivano era la padrona di casa, la festeggiata. Vasco l’ospite d’onore, Don Gallo il necessario co-protagonista. 

Quella volta ebbe parole che definire elogiative è poco nei confronti del Blasco:  «Di Gesù dicevano “ma cosa può venire da quel villaggio di Nazareth” e quanti ormai da anni dicono “ma cosa può venire da quel villaggio paese che è Zocca”. E invece ho incontrato il protagonista, sa sempre andare al massimo, a togliere la noia e dare la spinta a qualunque libertà. Questa è la mia amicizia con Vasco». 

Un pomeriggio speciale, ormai lontano quasi sette anni. La Nanda non c’è più ed anche Don Gallo l’ha seguita. E, credo, oggi Vasco si sente un po’ più solo. 

p.s.: questa sera su Rai Tre, alle 21.05, trasmetteranno un bel film, Fortapàsc. Ne avevamo parlato quando uscì nelle sale, con un post che risale al 6 agosto del 2009. Perché, sia pure indirettamente, c’entra qualcosa anche Vasco. Merita di essere visto.

Per maggiori informazioni cliccare qui: Post del 6 agosto 2009

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