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domenica 14 ottobre 2012

Back in the U.S.S.R.

Sembra di essere ritornati nell’Unione Sovietica dei primi anni ottanta. Quando i Breznev, gli Andropov e i Cernenko sparivano per dei mesi dalla scena pubblica per dei banali “raffreddori” e il resto del mondo si interrogava su quanto stesse accadendo cercando di leggere fra le righe delle poche notizie che filtravano dalle fonti ufficiali. 

Oggi invece che di “raffreddori” si parla di “controlli di routine” ed al posto della Pravda e dalla Tass c’è Facebook. Ma la sostanza non sembra molto diversa. Ed allora ecco che se sul profilo di Vasco compare “Un gran bel film” tutti istintivamente pensano che il messaggio sottinteso non possa che essere “è una fortuna che sono ancora vivo”. Mentre se il video è quello di “Tu vuoi da me qualcosa”, si può ipotizzare che destinatari del messaggio siano proprio i fan, ansiosi di ricevere sempre un “qualcosa” di diverso dal loro beniamino, che dopo mesi di clippini in cui Vasco ha raccontato tutto il suo universo mondo, oggi si accontenterebbero anche di dieci secondi in cui dice “sto così così”. 

Già, i fan. I veri colpevoli, secondo Tania Sachs, di tutte le voci circolate nelle ultime settimane in merito alla salute di Vasco. “Siete voi che…. mettete in ansia i giornali e li stuzzicate a ricamarci sopra”. Sì, siamo solo noi. Straordinaria Tania Sachs. Alla quale mi piacerebbe tanto chiedere a cosa cazzo serve un ufficio stampa se in un contesto così particolare e difficile, il suo lavoro si riduce al nulla cosmico. Alla quale mi piacerebbe tanto chiedere se i giornali ricamano per colpa dei fan o per colpa di un ufficio stampa che quando serve non esiste. Domande destinate a restare senza risposta. 

Nel mentre di Vasco non si sa più nulla: né come sta, né dove sta. Né, per dire, cosa fa. Né se davvero ha silurato Fini per far posto a Salvati. Le voci corrono, ma non è colpa dei fan e nemmeno dei giornali: si tranquillizzi chi di dovere, è colpa solo del silenzio, di quella cortina di ferro (riecco la vecchia Unione Sovietica) che si è voluta erigere tra l’artista ed il mondo esterno. Noi restiamo seduti qua, ad aspettare. Preoccupati tanto e delusi anche un po’. Ogni tanto mettiamo su un vecchio disco e la malinconia, per un po’, se ne va. Perché in fondo, forse, aveva davvero ragione quello che diceva che è solo rock’n’roll.


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