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sabato 7 aprile 2012

Atuttovasco alla Scala! (e in coda ghiottissima anteprima cinematografica!!)

Un consiglio subito subito: se volete andare alla Scala e comprate i biglietti di Galleria 1, evitate il posto 170. Vi troverete dietro ad una colonna, torcicollo garantito per vedere il palco. Visto che tale disavventura l’ho vissuta personalmente, fidatevi. A nulla è valso nemmeno il mio pietoso tentativo di proporre uno scambio di posto all’arzilla loggionista al mio fianco, con la scusa che così si sarebbe riavvicinata alle arzille loggioniste sue amiche. Non c’è cascata. Peraltro il posto 170 non è l’unico che soffre di questo inconveniente, quindi trovate il modo per informarvi e non fatevi fregare.

Esauriti i consigli pratici, resta da dire dello spettacolo. L’arzilla loggionista di cui sopra lamentava alla fine “troppo frastuono”, ma le altre arzille loggioniste a fianco erano invece soddisfatte dallo spettacolo. E visto che, in tema di balletto, ne sanno sicuramente più di me, mi attengo al loro giudizio. Il mio, molto più modesto, non si discosta dal loro: anche a me lo spettacolo è piaciuto, considerando che era il primo balletto che vedevo in vita mia. Certo, il fatto che in sottofondo ci fosse la musica di Vasco ha influito e non poco. Però, nel complesso, ho trovato il tutto gradevole. Ne valeva la pena, insomma.

Il Teatro era pienissimo, con tanta gente anche in piedi alle mie spalle. Alla fine lunghi applausi per tutti. Forse questo “L’altra metà del cielo” non resterà nella storia del balletto, ma per un fan di Vasco merita sicuramente di essere visto. A questo proposito ricordiamo anche che domani alle 10.30 ci sarà la replica su Rai 5 dello spettacolo già trasmesso giovedì sera.

Nel titolo accennavo anche ad un’anteprima cinematografica: è nelle sale da mercoledì “I più grandi di tutti”, nuovo film di Carlo Soldini (fratello del più noto Paolo). Film che racconta le vicende dell’immaginaria rock band dei Pluto. Leggete come inizia l’articolo che oggi Il Secolo XIX ha dedicato alla pellicola: “«Certo che me li ricordo, erano i più grandi di tutti» confessa di corsa Vasco Rossi sui titoli di coda. Tra aneddoti, elogi e sfottò, dicono la loro anche i Litfiba, i Baustelle, Irene Grandi. Si parla dei Pluto, mitica rock-band di Rosignano Solvay, a pochi chilometri da Livorno. Mai sentiti nominare? Infatti non esistono, sono frutto della fantasia di Carlo Virzì, classe 1972, fratello minore di Paolo, autore di colonne sonore, ex chitarrista degli Snaporaz e pure cineasta. Vasco e colleghi famosi fingono, in puro stile “mockumentary”, di aver conosciuto negli anni Novanta quei quattro bischeri che presero il nome dal cane di una nonna, Plutone neanche sapevano chi e cosa fosse”.

Ah, e per finire, ovviamente Buona Pasqua!

Il quadro che forse mi è piaciuto di più è stato quello di Jenny è pazza:


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