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giovedì 29 marzo 2012

Vasco sulle punte

La morale della favola è che se prendi delle belle canzoni, puoi farci poi quello che ne vuoi che sempre belle canzoni restano. “L’altra metà del cielo” è un tentativo, anche coraggioso, di rileggere alcuni classici del repertorio di Vasco. Il risultato complessivo è sicuramente buono, con alcune punte verso l’ottimo e qualche episodio meno felice.

Due curiosità: al contrabbasso Claudio Golinelli! La sorpresa più bella di tutto il libretto, speriamo che prima o poi esca anche qualche foto del Gallo impegnato con tale insolito strumento. Come annunciato, oltre alle tredici canzoni di Vasco, ci sono tre brevi brani musicali: mentre “Preludio” e “Divertimento” sono accreditati a Vasco e Celso Valli, “Habanera” non compare nei crediti. Una stranezza che non riesco a spiegarmi.

Il disco, superfluo dirlo, vive sui nuovi arrangiamenti che Valli ha disegnato per le canzoni di Vasco. La cui voce, al di là delle note difficoltà raccontate dallo stesso Rossi, resta uno strumento meraviglioso al servizio della musica. Si perde quella patina ruvida tipica della produzione del Blasco per immergersi in suoni diversi, certo lontani da quelli a cui eravamo abituati. Il lavoro, non dimentichiamolo, è pensato per fare da colonna sonora ad un balletto e non per essere ascoltato in macchina. La valutazione, tolto il disco dalla stereo, non può pertanto che essere a metà, in attesa di valutarlo più completamente a teatro.

Il Preludio che apre il disco introduce nell’atmosfera della successiva ora di musica. Si parte con una bella rilettura di Albachiara ed altrettanto bella è la versione di Silvia. Susanna sorprende per la sua freschezza: un arrangiamento quasi jazz per sciogliere uno dei nodi sulla carta più difficili del disco. Anima fragile è una delle perle, impreziosita da alcuni secondi di cantato senza musica: questa canzone, comunque la si giri, è un capolavoro e resterà un mistero il motivo per cui Vasco per anni è sembrato dimenticarsi del pezzo.

Brava
non si discosta molto dall’originale ed ovviamente piace. Gabri offre Vasco iniziare il pezzo quasi da crooner e poi mette in primo piano la musica di Casini, ovviamente rivisitata per l’occasione. Incredibile romantica è forse la versione che più mi ha sorpreso e piacevolmente stupito: la rilettura è quasi integrale e decisamente riuscita. Bella.

Non mi convince molto invece Brava Giulia: solo cori, senza la voce di Vasco, sembra mancare un ingrediente fondamentale. Ed il confine tra ciò che è lecito e ciò che non lo è, in qualche momento, sembra vacillare. Anche Delusa non mi convince del tutto, anche se in questo caso l’operazione è almeno divertente. Habanera altro non è che la coda di Delusa, mentre Jenny è pazza non riserva sorprese: una canzone splendida, in questo caso senza troppo maquillage.

Anche Laura rispetta l’originale: un'aria allegra, chiusa non a caso da Divertimento. Sally, a sua volta, è sulla falsariga dell’originale ed è l’unica canzone (pronto ovviamente a raccogliere smentite) che Vasco non ha ricantato. Gran finale con Un senso, classicamente bella, come da previsioni.

Nel complesso, dicevamo, un buon lavoro: difficile dire quanto questo disco sarà ascoltato in futuro, ma sicuramente un cd che un fan di Vasco deve avere. Una testimonianza e forse un momento di passaggio. Una nuova pagina di una storia che continua a riservare sorprese.

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1 Comment:

simo said...

Ciao Marco, anch'io ho avuto il dubbio su sally, perché è molto simile come interpretazione all'originale. Però se ascolti attentamente la fine della terza strofa ("e come se fosse l'ultimo") e la quarta ("davanti alle televisioni") ho notato delle differenze. La parola "ultimo" in questa versione è secca e non allungata, la parola "televisioni" mi sembra più carica di ironia. Per farla breve: credo abbia ricantato pure sally. Per farla brevissima: incredibile romantica è secondo me la grande rivelazione di questo album, con una linea melodica nuova di zecca, praticamente un capolavoro, la vorrei come secondo singolo in radio!
Complimenti per tutto
Simone