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martedì 7 febbraio 2012

I sessant’anni di Vasco: gli auguri di Jovanotti

Anche Jovanotti ha voluto fare gli auguri a Vasco per i suoi sessant’anni. Per l’occasione Massimo Gramellini ha ceduto il suo “Buongiorno”, la rubrica che quotidianamente cura per La Stampa, a Lorenzo Cherubini, il quale ha scritto una sorta di lettera aperta a Vasco in occasione della festosa ricorrenza.

Jovanotti
ricorda quando da ragazzo lavorava per Radio Foxes a Cortona ed ascoltò per la prima volta “Non siamo mica gli americani”: «C’era la poesia, e io neanche lo sapevo…Era la prima volta che ascoltavo una canzone che mi sembrava un film… In quella canzone, a un certo punto fai il suono degli spari con la bocca , e in una canzone io non l’avevo mai sentito fare. Per me in quella cosa è racchiuso lo spirito eterno del rock”.

Jovanotti
ricorda poi quando nel 1989 andò al Festival di Sanremo per cantare “Vasco”: «Voleva essere un omaggio a quel tuo modo di stare al mondo e insieme l’impegno a non farsi fregare dai “grandi”, a non cascare nelle trappole del conformismo, anche di quello che si spaccia per il suo opposto».

Ma come vede Vasco il buon Jovanotti? «Oggi fai 60 anni e io ti vedo come un capo indiano, o come il Grinta, hai presente il Grinta, quello del film? Grande capo Nuvola Rossi». E poi via con paragoni eccellenti: «Uno come Clint Eastwood o Bruce Springsteen, Michelangelo, Hokusai, Saramago, la Szymborska, Fellini o Dario Fo».

La chiusura è cinematografica, una citazione da “Big Fish” di Tim Burton: «Il pesce più grande del fiume diventò tale perché non fu mai catturato. Tu sei il più grande del nostro fiume. E continui a crescere!».

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