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venerdì 9 dicembre 2011

Vasco e la Siae: tutta la verità sugli autori, 50 titoli inediti, il figlio Luca firma 13 pezzi

Tutto nasce dal giallo di Albachiara. L’unico modo per risolverlo è quello di consultare gli archivi della Siae, no? Nel 2011, stupido non averci pensato prima, farlo è davvero semplice: basta visitare il sito della Siae ed il gioco è fatto. Un’apposita sezione consente di effettuare tutte le ricerche che si vogliono. Impostando come autore “Rossi Vasco” escono fuori 256 canzoni. E tante, tante cose inattese. Fra titoli inediti, autori diversi da quelli comunemente indicati ed addirittura la sorpresa di una firma, quella di “Rossi Schmidt Luca Giovanni Otmar”, che ipotizziamo essere quella del figlio Luca, e che compare in ben 13 canzoni.

GLI AUTORI Come è possibile che da un’edizione all’altra dello stesso disco cambino i nomi degli autori? Per non parlare di quello che si trova su Internet… L’archivio della Siae permette di mettere alcuni punti fermi. Disco per disco, dunque, ecco quello che abbiamo trovato.
MA COSA VUOI CHE SIA UNA CANZONE Spesso tutti i pezzi sono accreditati al solo Vasco. Invece in “Silvia” e “Jenny è pazza”, co-autore del testo risulta Stefano Scandolara.
NON SIAMO MICA GLI AMERICANI Il caso più interessante, quello che ha ispirato questa piccola inchiesta. E’ questo il disco i cui diritti sono stati ceduti, in parte, da Vasco ad Alan Tayor. Il musicista da poco scomparso, infatti, risulta coautore del testo di sette canzoni su otto. Unica eccezione “La strega”, firmata Silvestri-Rossi.
VA BENE, VA BENE COSI’ La canzone che dà il nome all’album sui dischi è spesso accreditata Casini-Rossi. Tra gli autori della musica invece compare anche Mimmo Camporeale.
GLI SPARI SOPRA La canzone “Hai ragione tu” è spesso accreditata Stewart-Rossi, ma tra gli autori della musica figura anche Richard G. Feldman.
NESSUN PERICOLO… PER TE Tre canzoni sul disco sono accreditate al solo Rossi: “Sally”, “Io perderò” e “Marea”. Secondo quanto depositato alla Siae, invece, i tre pezzi sono firmati anche da Tullio Ferro, coautore delle musiche. Abbastanza clamoroso il caso di Sally, non trovate?
IL MONDO CHE VORREI Sul disco la canzone “Non vivo senza te” è firmata Rossi-Curreri-Fornili. Alla Siae, invece, risulta accreditata come Rossi-Curreri-Grandi.
VIVERE O NIENTE Il disco che forse riserva le maggiori sorprese. “Starò meglio così” nei crediti del disco è firmata Ferro-Rossi, mentre per la Siae risulta interamente di Vasco. Otto canzoni risultano poi firmate, come coautore del testo, da Rossi Schmidt Luca Giovanni Otmar: “Vivere non è facile”, “Manifesto futurista della nuova umanità”, “Prendi la strada”, “Eh…già”, “Sei pazza di me”, “Vivere o niente”, “L’aquilone”, “Non sei quella che eri”.

LE CANZONI CHE MANCANO Cinque canzoni mancano all’appello. Non c’è “Senza parole”, ma figura una “Così senza parole” (firmata dal solo Vasco) e si può pensare che il pezzo sia quello. Discorso simile vale per “Guarda dove vai”, che non compare con questo titolo. Ricorderete però che in “Fronte del palco” figurava come “Inedito” ed in effetti si ritrova alla Siae questo titolo, con firma Rossi-Ferro-Rossi. Manca anche “I soliti”, ma c’è una canzone che si intitola “Noi siamo liberi”: è la stessa? Il pezzo è firmato da Vasco e Rossi Schmidt Luca Giovanni Otmar. Manca poi "Ad ogni costo": la canzone, a dire il vero, compare addirittura due volte, ma non è accreditata a Vasco. Risulta infatti firmata dai soli Thomas Edward Yorke, Edward John O'Brien, Colin Charles Greenwood, Jonathan Richard Guy Greenwood, Philip James Selway, Albert Louis Hammond, Mike Hazlewood. Manca invece del tutto “Stammi vicino”: non so spiegarmi il motivo (e non escludo una mia carenza nella ricerca), ma di questo pezzo non trovo traccia.

CANZONI SCRITTE PER ALTRI Nell’elenco della Siae figurano ovviamente anche canzoni e musiche che Vasco ha scritto per altri artisti o per colonne sonore. Si tratta in totale di 43 pezzi, a livello di curiosità citiamo la presenza anche di “Bendecida passion”, versione in spagnolo di “Benedetta passione” di Laura Pausini. Altra curiosità: tra i brani figura anche "Come Vasco Rossi", la canzone portata al successo su Youtube da due bambine, Gaia e Luna. Il pezzo è firmato dal padre Agostino Carollo, coature di musica e testo, allo stesso modo di Vasco. Firma il testo anche Alan Taylor. Mancano invece due pezzi comunemente attribuiti a Vasco: "Palpito d’amore" e "Sparami al cuore". Il primo, cantato da Sabrina Salerno, lo si trova accreditato a Moreno Barbazza e Sandro Zane (musica) ed a Sabrina Salerno e Moreno Barbazza (testo). Peraltro, qualcuno forse ricorderà che anche sul disco Vasco non compariva come autore, ma veniva semplicemente ringraziato da Sabrina Salerno nei crediti “per avermi regalato un palpito d’amore”. Il secondo pezzo, invece, cantato da Patty Pravo, risulta accreditato solo a Giorgio Felloni (musica) e Maria Pia Tuccitto (testo). Di Vasco nessuna traccia.

GLI INEDITI PRECURSORI Si ritrovano, nell’archivio della Siae, alcuni titoli che, sia pure inediti in quanto tali, si può pensare si tratti di prime versioni di pezzi poi pubblicati. Questi i titoli e tra parentesi le nostre ipotesi: “Anche se” (Praticamente perfetto), “E nei ritagli” (Stupendo), “Ed è proprio quello” (Il mondo che vorrei), “Maledetta canzone” e “Strana canzone” (Maledetta ragione), Maria Lucia e Maryluise (Mary Luise), “Non ti perdonerò” (Io no) “Ogni volta che” (Ogni volta), “Someone’s sayn no” (C’è chi dice no). C’è poi il caso di una canzone intitolata “Per lui” e firmata Ricky Portera e Franco Di Stefano (musica) e Vasco (testo) che fa pensare a “Una nuova canzone per lei”, i cui autori sono gli stessi, con George William Sims al posto di Portera.

GLI INEDITI CONOSCIUTI Nell’elenco figurano anche alcuni inediti già conosciuti ai fan più accaniti. Sono le canzoni dei vari demo, per intenderci: “Come ti chiami”, “Continuavi nella sera”, “E morivamo piano”, “Era vestita di bianco”, “Marta piange ancora”, “Piano piano”, “Se il giorno fosse sera”, “Se ti svegli una notte”, “Sognerò”. Curiosità: tutte queste canzoni sono firmate dal solo Vasco, ad eccezione di “Marta piange ancora”, di cui risulta coautore (sia per la musica che per il testo) Rossi Schmidt Luca Giovanni Otmar. Ricordiamo che questa canzone dovrebbe risalire alla metà degli anni novanta. In questa sezione citiamo anche “Intro video” (brano musicale di Elmi-Rossi) e “Medley acustico” (musica Rossi-Solieri, testo Rossi), che immaginiamo siano intro e medley presenti in qualche cd live o dvd.

GLI INEDITI MUSICALI Di alcuni inediti risulta solo l’autore della musica e pertanto si può pensare si tratti di brani musicali privi di testo. Questi i titoli: “Battle rock”, “Blues Tullio”, “By Way”, “Piccoli misteri”, “Punk melodico”, “Rock wrock”, “Tullio”. I sette brani sono firmati dal solo Vasco.

GLI INEDITI INEDITI Restano infine 26 inediti di cui nulla sappiamo. Fra questi, chissà, forse c’è qualche canzone che ascolteremo nei mesi o negli anni a venire. Di seguito i titoli, con fra parentesi gli autori: “Al contrario di te” (Vasco), “Assaporar l’età” (Vasco), “Cambiare macchina” (Vasco e Rossi Schmidt Luca Giovanni Otmar), “Dentro il tuo silenzio” (Vasco), “Duro incontro” (Vasco e Rossi Schmidt Luca Giovanni Otmar), “E la sera viene giù” (Vasco), “Estate in città” (musica Vasco, Luigi Florio e Piermario Gianotti – testo Vasco e Bartolo Fabio Rizzo), “Fine del groove” (Vasco), “Giorni andati” (Vasco), “Il mondo migliore” (Vasco), “In questo giorno di pace” (Vasco), “La vita vola via” (Vasco), “Le tue mani sono piene di fiori” (Vasco), “L’uomo più semplice” (Vasco e Rossi Schmidt Luca Giovanni Otmar), “Nasce ancora il sole” (Vasco), “Noi siamo tutti uguali” (Vasco), “Ohhhhhh” (Vasco), “Padre nostro” (Vasco), “Potessi dire” (Vasco), “Romilia” (Vasco), “Splendida così” (musica Marcello Zoara, avente diritto non amministrato, Gianpietro Cazzago, Tullio Ferro – testo Vasco, Danilo Mangano, Luca Bernini), “Splendocuer” (Vasco), “Strade del mondo” (Vasco), “Toxic Blues” (Vasco), “Tu nasci così” (Vasco), “W Charlie Brown” (Vasco).

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12 Comments:

Marco Puglioli said...

ti meriti i complimenti sul blog, questo post potrebbe aver aperto il vaso di pandora .. bisognerebbe mandarlo in redazione e farli andare tutti nel panico..

Marco Pagliettini said...

Grazie dei complimenti Marco. Comunque, ti assicuro, non voglio mandare nel panico nessuno! Mica ho rivelato il terzo segreto di Fatima: ho solo trscritto cose pubbliche, informazioni già consultabili da tutti!

Max said...

complimenti x il lavoro e il tempo speso!

Anonimo said...

Molto interessante!
Complimenti per la "geniale intuizione" di scartabellare nell'archivio SIAE e per la paziente ricerca!
Sarebbe bello sapere quanto abbia "davvero" partecipato Luca alla stesura delle canzoni da lui cofirmate
Alberto

Marco Pagliettini said...

Grazie Max, grazie Alberto!

alibi68 said...

Faccio copia e incolla con quello che ho scritto su fb:Caro Marco la tua ricerca è veramente "da paura"! Tantissimi complimenti per il lavoro, la pazienza e la precisione con cui hai spiegato il tutto. Leggendo la lista sono rimasto a bocca aperta, dato che tante cose date per scontate si sono rivelate sbagliate (non per colpa mia o nostra). E soprattutto come può avvenire una cosa simile? Anni di collezionismo messi in dubbio!

Sampdoria Club Gianni De Paoli Lavagna said...

Marco, che LAVORONE........COMPLIMENTI!!!!!! Ecco il motivo per cui il tuo BLOG è il MIGLIOR BLOG dedicato a Vasco!!!!
Un abbraccio Marco

Marco Pagliettini said...

Grazie Alibi e grazie Marco!

BiBi Blasco said...

Complimenti!! bellissimo articolo!!

Marco Pagliettini said...

Grazie Bibi!

Alfredo said...

Ciao...complimenti per questo articolo-inchiesta! davvero interessante.
Vorrei aggiungere un paio di cose:
-per quanto riguarda Alan Taylor, come già si sapeva da alcune biografie sul Blasco, lo ha ripetuto stesso Vasco su Facebook il 29 Novembre:"Alan Taylor fu colui che mi portò a Milano e mi fece entrare nella prima casa discografica: la Lotus, di Mario Rapallo (un'etichetta della Saar).
Era un musicista di un gruppo inglese che era rimasto a vivere in Italia.
Fu il produttore del primo album, arrangiato da Gaetano Curreri.

Gli feci firmare la metà dei diritti d’autore di tutto l’album in cambio della sua “Martin” : una chitarra che aveva un suono fantastico e che sognavo di avere ...ma non avrei mai potuto permettermi. Per questo motivo figura come co-autore di Albachiara, anche se la musica e il testo sono miei.
Non mi sono mai pentito di averlo fatto.

Mi portò per la prima volta a Londra, per fare il “mastering” dell’album, nel mitico studio di Abbey Road.
In seguito ci siamo persi di vista, ma non ho mai dimenticato la sua flemma inglese e il suo carattere dolce e silenzioso. "

-per i diritti invece riferiti al figlio Luca, non credo che abbia partecipato attivamente a tutte queste canzoni, ma credo invece che Vasco abbia voluto ipotecargli una "paghetta" per la maggiore età diciamo visto che sappiamo benissimo come vengono distribuiti gli introiti per i diritti musicali, anche se quelle canzoni magari non verranno mai fatte ascoltare in radio (ricordo una puntata di Report che spiegava come funzionava la SIAE)

-la differenza tra i "credits" sui cd e quelli depositati alla SIAE può essere che sia solo una faccenda economica, nel senso che alla SIAE puoi registrare chiunque come co-autore, che prenderà la sua parte di diritti, invece sul disco c'è chi effettivamente ha contribuito alla realizzazione.
Boh...sono solo supposizioni le mie!
Ciaooooo

Marco Pagliettini said...

Grazie Alfredo per i complimenti. Ho letto anche io quanto scritto da Vasco su Alan Taylor ed è stata la ragione principale della mia ricerca. Perché in quanto dice Vasco c'è un'evidente incongruenza: dice che Taylor è stato il produttore "del primo album" e poi parla di Albachiara che invece, come tutti sappiamo, fa parte del secondo album. Era proprio questo il punto che volevo chiarire. Poi, si è aperto un mondo.