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giovedì 27 ottobre 2011

La classe operaia non va più in paradiso

C’è una fabbrica, che si chiama IMS (International Media Service) ed ha sede a Caronno Perusella (VA), i cui lavoratori (80 operai e 50 impiegati) vedono fortemente a rischio il loro posto di lavoro.

I proprietari, nelle scorse settimane, hanno chiesto la messa in liquidazione dell’azienda. E poiché la IMS produce cd e dvd, tra i quali anche quelli di Vasco, hanno pensato di rivolgersi proprio a Rossi nella speranza di un suo intervento. O chissà, magari di una visita presso lo stabilimento presidiato dai lavoratori. Lo hanno fatto prima con una lettera e poi recandosi, una delegazione ovviamente, a Zocca, nella speranza di incontrare direttamente Vasco. Il Blasco però non c’era e così i lavoratori si sono dovuti accontentare di appendere davanti alla sua villa un volantino ed una fotografia dei 132 dipendenti da giorni in presidio permanente.

E’ andata che alla fine Vasco ha scritto ai lavoratori. E lo ha fatto alla sua maniera, esprimendo solidarietà, ma senza regalare loro false illusioni. Forse, chissà, i lavoratori speravano in un intervento diverso. Che magari regalasse loro un barlume di speranza. Nelle parole di Rossi c’è invece solo l’amara consapevolezza che, per una fabbrica che produce supporti musicali, andare avanti sarà sempre più dura. “Sono vicino agli operai – scrive Vascoma io non ci posso fare niente e loro hanno bisogno di lavoro! I dischi non si vendono più. E gli operai vengono licenziati”.

Per leggera la lettera di Vasco cliccare qui: Il Giorno

Oggi intanto è stato celebrato il funerale di Marco Simoncelli, lo sfortunato motociclista morto domenica scorsa. Come sicuramente già saprete, al termine della cerimonia nell’aria sono risuonate le note di Siamo solo noi:



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