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martedì 6 settembre 2011

“Questa storia qua”, tutto quello che volevate sapere

E dopo tanta attesa, ieri sera siamo finalmente riusciti a vedere “Questa storia qua”. Per quanto mi riguarda, al di là degli sbandierati sold out, in un cinema di Genova mezzo vuoto (o mezzo pieno, se siete ottimisti).

Un docu-film (non una biografia) di 75’, con molti momenti emozionanti, sicuramente da vedere per un fan di Vasco. Non si racconta la sua storia, se non per sommi capi, ma si pesca nel suo humus, nella sua terra, per illustrare lo stretto legame tra un paesino di mezza montagna e la più grande rockstar italiana. E’ Zocca, forse più ancora che Vasco, la vera protagonista di questo docu-film, con le sue facce, i suoi luoghi, gli umori di una provincia dimenticata, che balza all’attenzione del mondo quando un suo figlio diventa all’improvviso il numero uno.

Mi diverte immaginare la produzione del film girare casa per casa alla ricerca di filmini e super 8 capaci di restituire allo spettatore, se non la documentazione di qualcosa che non si può in alcun modo fissare, se non altro l’atmosfera e il clima di quegli anni e di quei luoghi che vedevano Vasco nascere, crescere ed affermarsi. Spuntano così rare immagini di un giovane Rossi attore in improbabili cortometraggi ed altre di un Massimo Riva bambino, con lo stesso sorriso di sempre.

Si parte con Anima fragile e si chiude con Un gran bel film (prima de I soliti, ovviamente), Vasco sul palco sintesi di un approdo di cui il film racconta, se non il viaggio, almeno la partenza.

Di più non scrivo, per non guastare la sorpresa di chi deve ancora vedere il film. Che venerdì uscirà regolarmente nelle sale e dunque potrà essere visto anche da chi ieri sera ha perso l’anteprima.

Se non lo eliminano, qua potete sentire il messaggio inviato da Vasco per l’occasione:



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1 Comment:

VASCOINLANGA said...

La valutazione personale sul risultato finale la evito, dato che sarebbe troppo lunga e anche difficile da spiegare per scritto.
Mi permetto semplicemente di ribadire anche qui, come già detto e scritto da altre parti, che quando si tratta di eventi (col)legati a VASCO, quindi non di musica live o su supporti vari, i risultati sono quasi sempre ridicoli e grotteschi, con organizzazioni approssimative da acido...
Valuto la situazione di 3 cinema diversi.
Risultato: con tutto l'ottimismo del mondo le sale erano più che mezze vuote (dove sono andato io il sold-out pare averlo fatto lanterna verde in 3D, o forse i puffi...).
Personalmente, ho sempre mal digerito il business legato a VASCO, per di più fatto anche male.
Per mia fortuna, faccio parte di una realtà che non ha niente a che fare con gli insoliti che di volta in volta entrano nel mondo di VASCO.
Con VASCO e MASSIMO RIVA, insieme a tutte le teste di Zocca sparse in giro, c'eravamo, ci siamo e ci saremo sempre noi: I SOLITI!!