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sabato 10 settembre 2011

Non è una cosa seri(n)a e io non sono Nostradamus

Quando lo scorso 20 agosto ho scritto il post “Che fine hanno fatto?”, domandando fra le altre cose se qualcuno avesse notizie dell’annunciato libro “Vasco Rossi. Voglio una vita come la mia” di Gian Paolo Serino, mai avrei immaginato che lo stesso Serino sarebbe così velocemente tornato agli onori delle cronache. Niente poteri di preveggenza da parte mia, tranquilli.

Quello che è successo in questi ultimi giorni penso lo saprete tutti, anche perché avvenuto in gran parte su Facebook: prima sono volati gli stracci (nella foto) tra Serino e Clara Moroni, con la quale pare di capire ci sia stato un legame sentimentale, con tanti di mail (autentiche o tarocche?) pubblicate senza alcun riguardo per qualsivoglia forma di privacy. Curiosamente, palcoscenico di Serino è stato anche il profilo personale di Vasco. Il quale, lo stesso Serino, fino all’altra sera indicava su Facebook come “fratello”.

Poi, nel giro di 24 ore, tutto è cambiato: Serino ha “licenziatoRossi da editore di Satisfiction e Vasco ha risposto ufficialmente con un comunicato dai toni molto soft ed ufficiosamente con l’esilarante video girato in compagnia di Macho che immagino tutti abbiate visto. L’ennesima bufera di un’estate che sembra non finire mai.

Certo che i rapporti tra Vasco e Serino, negli anni, non sono mai stati all’insegna dell’ordinarietà. Per il grande pubblico Serino entra nell’orbita di Rossi nella prima metà dello scorso decennio, quando inizia a scrivere spesso sul sito ufficiale. Poi sparisce dalla circolazione, i rapporti tra i due sembrano diradarsi ed addirittura si vocifera di un Serino pronto a scrivere un libro al vetriolo contro Vasco. Improvvisamente, qualche anno fa, eccoli tornare d’amore e d’accordo, con Rossi che diventa editore di Satisfiction e Serino che annuncia un libro (pare di capire non al vetriolo) dedicato al Blasco (e mai uscito).

Ora di nuovo i due sono ai ferri corti: Serino annuncia che “ogni giorno verrà pubblicata la verità inconfutabile sulla realtà di Vasco Rossi”, ed inizia la sua opera rinvangando gli arresti di Roccia e Macho. Dal canto suo il Blasco apre la sua bacheca privata e scrive: “Mi hanno svegliato le tua grida di dolore, di richiesta di affetto e di visibilità. Sei un povero pirla!”. Ed allora, in conclusione di questo post, metto un virgolettato anch’io, da un vecchio film di Nanni Moretti: “Continuiamo così, facciamo del male”.

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1 Comment:

Di Vita Marco said...

Più che i panni, si dovrebbe stendere un bel velo pietoso su questa squallida vicenda, tral'altro il Signor Serino solo a Giugno scorso con tanto di Pass al collo girava "pavoneggiando" tra la tribuna stampa e il dietro le quinte del Meazza a San Siro nei 4 concerti di Vasco........E adesso rilascia interviste dicendo che la carriera di Vasco sta subendo una flessione.........Scusate chi occupa attualmente la prima posizione tra i Singoli e gli Album più venduti?????