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mercoledì 31 agosto 2011

Vasco Rossi: “Vado al massimo (con costole fratturate)”

No, quello che vedete qua a fianco non è un articolo uscito oggi. E’ un articolo che risale al 21 aprile del 1982, quasi trent’anni fa. Uscito su Stampa Sera. Confesso che non conoscevo l’episodio. E penso che possiate immaginare il più stupore nello scoprire questo articolo grazie al libro “Vasco in concerto”.

La costola fratturata, motivo ufficiale del ricovero nella clinica di Villalba, non è dunque un inedito nella storia di Rossi. “Due costole rotte… tre giorni senza dormire per rispettare i contratti…” si legge nell’articolo. Il fatto è accaduto in Svizzera.

Nel libro, che a sua volta cita “Vasco Rossi. Bollicine” di Francesco De Vitis, del 1985, è spiegato meglio l’accaduto: «Alla discoteca Le Stelle di Ascona, nonostante il pubblico sia piuttosto scarso, Vasco si lascia prendere dalla foga della performance e cade da una balaustra, incrinandosi due costole. Decide comunque di non fermarsi: “La sera dopo avevo un concerto in Italia, sono andato da un dottore e gli ho detto: ‘senta mi faccia qualcosa che stasera ho un concerto, basta che mi passi il male per due ore’. Lui mi disse di sì però anche che declinava ogni responsabilità e non voleva sapere un cazzo: la sera venne a vedermi che facevo il concerto lo stesso e non ci voleva credere neanche lui”».

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