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martedì 21 giugno 2011

Fratelli d’Italia, fratelli di Vasco

Appuntamento in edicola per chi ama collezionare articoli dedicati a Vasco: oggi infatti La Stampa dedica un’intera pagina al Blasco ed in particolare alla storia di Rossi a San Siro.

Un lungo articolo centrale firmato da Piero Negri rievoca (sinteticamente) il percorso iniziato nel 1990 e che (per il momento) si concluderà mercoledì.

In basso ci sono poi due brevi articoli dedicati ai fans: uno ad Andrea Giovannetti, tra i fondatori dei Fratelli di Vasco (da qui il titolo dell’articolo) e l’altro a Patty Rock. Un tentativo tutto sommato onesto di uscire dal solito cliché ingessato di raccontare i tour di Vasco per dare spazio e parola anche a chi dei concerti ne è il primo fruitore.

Per leggere l’articolo principale della Stampa cliccare qui: La Stampa

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1 Comment:

Anonimo said...

Più interessante la sparata 'intelligente' di MORGAN sulla morte 'Artistica' di VASCO avvenuta a 27 anni secondo il CASTOLDI...certi potranno obiettare che MORGAN, solo o con i suoi BLU VERTIGO non sia neanche mai nato 'Artisticamente' però è indubbio che il livello artistico di ROSSI sia a dir poco precipitato negli ultimi 20 anni...forse lo hanno ubriacato i troppi complimenti ossequiosi di giornalisti impauriti dal solo fatto che poi il BLASCO non rilasci loro interviste (ma ROLLING STONES non sta al gioco...ed infatti a quanto pare VASCO non concede loro interviste) o i troppi complimenti per i Concerti FOTOCOPIA dove si cita sempre a sproposito LA GRANDE EMOZIONE per momenti studiati a tavolino dal BLASCO e recitati pari pari su ogni Palco. Forse VASCO ha solo perso ormai il contatto con la realtà autoconsiderandosi già lui per primo un sopravvissuto ed avanza a spanne finchè c'è ossigeno...però secondo voi questa cornice BERLUSCONIANA di leccapiedi (a mo di FEDE, MORA, etc, etc) che lo esalta qualsiasi cosa tiri fuori dal cilindro e non abbia mai il coraggio di dirgli: "Cazzo, tu hai scritto dei pezzi della Madonna, ma come fai a presentarti con questo pezzo che sembra una suoneria del telefonino ed ha un testo che sembra scritto da un J-Ax fuoriforma?". Eppure da qualche pezzo ogni tanto scintille dell'antico talento sono ancora visibili ed udibili...speriamo che questa sparata di MORGAN lo risvegli dal torpore artistico che lo avvolge ormai da 20 anni...e magari torni a fare qualcosa di originale. Faust'ò