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sabato 18 giugno 2011

Di ritorno da Milano

Un concerto nella prima mini-gabbia, grazie ad una “cisco’s idea”, non ha prezzo. Ieri sera finalmente sono riuscito a vedere (e sentire) come si deve il nuovo concerto di Vasco. Iniziamo da qualche informazione spicciola: la scaletta, a Milano, ha assunto una fisionomia in parte diversa sia da Ancona che da Mestre. Il medley acustico finale, presente nella data zero e tagliato all’HJF, è stato ridotto e spostato prima di Guarda dove vai. Due le canzoni fatte da Vasco con la chitarra: giovedì sera Tango della gelosia e Sally, ieri Ogni volta e Sally. Una scena già vista più volte nel corso del tour indoor, ma la sorpresa di scoprire ogni sera cosa suonerà regala comunque sempre un qualcosa di positivo al concerto.

Un bel concerto, lo dico subito, che ieri sera mi sono goduto appieno. Per apprezzare al meglio tutti gli effetti scenici forse è meglio restare un po’ lontani dal palco, ma essere ad un passo dal Blasco e dalla band compensa ampiamente questo sacrificio. Un bel concerto, dicevo, anche se qualche difetto non manca. Lo show, a mio avviso, salvo la felice parentesi di Giocala, parte solo da Vivere o niente. Peccato che subito dopo, almeno ieri sera è stato così, Vasco si sia lanciato in un lunghissimo monologo, quasi un comizio, che sarà durato un quarto d’ora ed ha molto spezzato l’adrenalina del concerto. Senza entrare nel merito delle opinioni espresse, un intermezzo troppo troppo lungo. E non a caso, dopo un po’, è partita una sonora bordata di fischi: episodio inedito, sul quale Vasco (e chi lavora per lui ) farebbe bene a riflettere un po’.

La parte centrale del concerto, secondo me, è la più bella. Nell’interludio entra in scena l’ansiogeno funambolo, mentre Nemola si esibisce in un originale inserto operistico. Il “medley dance” tanto criticato, anche per la presenza delle ballerine, in realtà scivola via abbastanza indolore. Ed un po’ di coreografia non hai mai fatto male a nessuno. A proposito di coreografie, nel bel mezzo di Guarda dove vai sale sul palco Diego Spagnoli, vestito da Garibaldi e con bandierone tricolore: una toccata e fuga forse anche evitabile. Curiosità della serata: “Eh…già” fermata da Vasco e poi ripresa da capo, forse per un problema tecnico in avvio. Qualche semplice difficoltà di esecuzione, invece, su Ogni volta, che al terzo tentativo è comunque andata a buon fine. Ancora una volta, e temo che sarà così per tutto il tour, Vita spericolata stuprata con taglio a metà e battutina sul Bar Mario. Perché maltrattare così un capolavoro resta un mistero.

Cosa non va in questo concerto: l’inizio poteva essere migliore, Starò meglio di così live rende poco (mentre Prendi la strada è fuori dalla scaletta), Rock’n’roll show è un ripescaggio debole, Vivere o niente arriva troppo presto, manca un pezzone alla fine (Liberi liberi per dirne uno, ma anche la provata Io no poteva andare bene), che poteva essere tranquillamente inserito senza sforare tagliando metà comizio.

Cosa invece funziona: i ripescaggi sono le chicche che da sole valgono il prezzo del biglietto, alcune canzoni del nuovo disco hanno una bella resa, il palco è bello e Vasco è Vasco. Concerto vissuto e promosso, dunque. Con qualche difetto, resta pur sempre un signor show.

Guarda dove vai
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3 Comments:

eurorisparmio said...

Vasco un Grande Mito!

fabio said...

mi dispiace ma per me è la peggiore scaletta almeno dal 2004

canzoni nuove: 9 su 12 (lasciamo perdere la ghost track) sono decisamente troppe, ma il punto nn è questo

quelli che tu chiami ripescaggi: rock n roll show canzone di pochissimo spessore, Giocala ok, La fine del millennio bah, il medley "dance" bah; uniche chicche: Canzone per intero e soprattuto Guarda dove vai, oltre a Ogni volta fatta dal solo Vasco, che nn ha prezzo

ma il bilancio pessimo è sui classici: in pratica solo Siamo soli di quelle risalenti al pre-2001...

cioè io nn pretendo che ogni tour Vasco faccia sempre e per forza Stupendo, C'è chi dice no, Sally, Vivere, come ha datto dal 2004 al 2008...

ma anche nn farne nessuna... secondo me a sto giro Elmi o chi per lui ha toppato di brutto

ma soprattutto qlo di cui nn trovo traccia nel tuo commento, e allora mi chiedo se sia stata solo la data del 21, qla a cui ho assistito io, è qsto:

Vasco si assentava dal palco per lunghissimi periodi e ogni 4 canzoni.... questo sì che ha spezzato il ritmo del concerto, tantissimo, nn si era mai visto... ma ho l'impressione e spero che fosse soltanto dovuto al fatto che ieri nn si sentisse bene

Dario S. said...

io ero li martedi 21 e concordo pienamente con le critiche precedenti.. troppe pause, troppe canzoni dell'ultimo album anche brutte, pochissimi classici.. quando è partita Albachiara pensavo che scherzasse, tolte le pause avranno suonato si e no 1 ora e qualcosa.. Poi avevo letto una scaletta su internet dove c'erano dentro anche io no, sally, quanti anni hai, gabri, incredibile romantica per cui la delusione alla fine è stata enorme, e non era mai successo con i dieci e passa concerti che ho visto di Vasco