Ad Menu

domenica 12 giugno 2011

Di ritorno da Mestre

E’ difficile commentare un concerto penalizzato da un audio disastroso. Non per tutti ovviamente, c’è chi ha sentito benissimo, ma nella zona dove ero io (a ridosso della gabbia, lato destro del palco) per metà concerto non si è sentito quasi nulla. Volume da radiolina: non so di chi sia la colpa, ma una cosa simile (con lo sproposito che costano i biglietti) è inammissibile. La situazione è un po’ migliorata da metà in poi, ma la pecca resta ed anche grave. Su tutto si può discutere e passare sopra, ma andare ad un concerto e non sentire è una cosa troppo frustrante.

Detto ciò, la scaletta è stata la stessa di Ancona, con il medley finale però completamente tagliato. Dopo Un senso, accenno di Vita spericolata, Albachiara e stop. Si sperava in qualche novità, non certo in un taglio. Secondo alcuni una decisione presa per la sola data di Mestre ed esclusivamente per questioni di tempo. Scopriremo a Milano se sarà così; nel caso, per il pubblico del concerto veneziano la beffa sarà stata tripla: biglietto più caro, audio pessimo (almeno in alcuni punti), concerto più corto. Due ore e quarto e tutti a casa.

Per una recensione completa, ovviamente rimando al concerto di San Siro. Dopo una serata così poco felice non ha senso dare dei giudizi. Mi limito a qualche sensazione: inizio moscio, ma parte centrale bella. Anche il tanto criticato medley dance tutto sommato scorre via, a parte l’orrendo arrangiamento di Gioca con me. Finale da dimenticare invece per la delusione della parte tagliata. Mi chiedo poi che senso abbia maltrattare così Vita spericolata, anche questa volta cantata per metà e poi buttata via. Mah. Belli quasi tutti i ripescaggi, delle nuove mi sono piaciute più delle altre L’aquilone e Vivere non è facile.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

0 Comments: