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martedì 29 marzo 2011

Quell’atmosfera di festa che ho...

L’uscita di un nuovo disco di Vasco è sempre una festa. L’attesa e poi l’emozione di infilare il cd per la prima volta nello stereo... Ora che penso questa emozione l’abbiate provata tutti, possiamo parlare un po’ più compiutamente di “Vivere o niente”.

Dopo qualche ascolto in più, in linea di massima confermo i giudizi del post di domenica sera. Il disco, nel complesso, mi piace. Qualcosa di meno, qualcosa (molto) di più, come è normale che sia. Se in passato abbiamo più volte criticato Guido Elmi, questa volta secondo me produzione ed arrangiamenti sono di buon livello. Il disco suona bene dell’inizio alla fine e, almeno per una buona metà, sono molto curioso di ascoltarlo dal vivo. Cosa che nell’ultimo decennio non mi è quasi mai capitata.

Dicevamo buoni arrangiamenti, con un paio di cose davvero belle, come il piano di “Prendi la strada”, che quasi nobilita una musica per altri versi un po’ banale, o gli archi di “Vivere o niente”, che danno un colore ed un’intensità diversa a tutta la canzone.

Il top, l’ho già scritto, lo trovo in tre canzoni: “Manifesto futurista della nuova umanità”, “Vivere o niente” e, un gradino più sotto, la comunque ottima “Vivere non è facile”.

Detto di “Maledetta ragione” e “Mary Luise”, che valuto alla stregua di due schegge del passato inserite nel cd quasi per scherzo, trovo invece che Vasco cada un po’ nei due lenti, “Dici che” e “Stammi vicino”. Intendiamoci, non siamo ai livelli quasi imbarazzanti di alcune produzioni del recente passato. Però non ci avviciniamo nemmeno lontanamente ai capolavori degli anni ottanta. La prima si riscatta con il bel crescendo musicale a fine canzone, la seconda ha tutto sommato una bella atmosfera, anche se dalla coppia Burns/D’Agostino, dico la verità, mi aspettavo qualcosa di diverso (e di meglio).

I due pezzi rock (“Sei pazza di me” e “Non sei quella che eri”) nulla aggiungono e nulla tolgono alla produzione di Vasco. “Starò meglio di così” mi piace come musica e meno come testo, “Prendi la strada” mi diverte per la sua atmosfera giocosa, “L’aquilone” è una canzone curiosa che cresce ascolto dopo ascolto.

A livello di testi ci sono cose belle ed altre meno. “Manifesto” ed “Aquilone” sono le due più curiose e riuscite, anche se quella che mi emoziona di più è “Vivere o niente”. Che Vasco negli ultimi anni tenda a ripetersi è difficile negarlo, ma qua e là ci sono alcune pennellate a mio avviso molto ispirate. Se devo scegliere una frase, vado su “brividi sento quando guardo i lividi”, che già al primo ascolto mi è sembrata proprio bella.

Capitolo citazioni: ne “L’aquilone” è dichiarata quella di “Vado al massimo”, l’inizio di “Non sei quella che eri” sembra preso pari pari da “Delusa”, ma l’elenco potrebbe continuare. Quella che più fa discutere è nel “Manifesto”, che indubbiamente molto ricorda “The passenger” di Iggy Pop. La ricorda talmente tanto che anche in questo caso la citazione mi pare palese, un po’ come accadde con “Cosa vuoi da me”, che riprendeva “Pretty fly (for a white guy)” degli Offspring.

In sostanza, io la penso così. Ho visto che qualcuno di voi ha già lasciato qualche commento. Altri saranno benvenuti, se poi volete cimentarvi con una vostra recensione, non abbiate paura. Saremmo anche lieti di pubblicarla, nel caso.

The passenger” di Iggy Pop:


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3 Comments:

cisco said...

inizia col manifesto!

se è rock cazzo inizia così!!!

Max said...

manifesto e' una delle canzoni piu' belle di vasco degli ultimi 15 anni.
le peggiori dell'album sono sei pazza di me e non eri..., a livello di nessun pericolo x te e benvenuto, inascoltabili o quasi.
le altre molto belle anche a livello musicale, l'intermezzo pieno d'atmosfera di vivere o niente mi ha fatto dire "finalmente anche in italia si sentono cose dei gruppi rock/heavy famosi"!
gran bel disco, il migliore dal 97 secondo me.
inutile poi fare paaragoni con il vasco degli anni 80, quello non torna piu'. quello era unico, come oggi. ma le persone crescono, cambiano, si evolvono. molto bello poi il video di mary louise inserito nell'allegato scaricato da itunes dove vasco a los angeles in studio registra la canzone con tutte le fig... ehm, ragazze che fanno il coro finale. spettacolo puro!

Tony said...

Questa è la mia recensione!!
Ciao!!
http://lanuovamusicaitaliana.blogspot.com/2011/03/vasco-rossi-vivere-o-niente-recensione.html