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giovedì 23 settembre 2010

Uscirà il 29 settembre “Questa sera rock’n’roll”, l’autobiografia di Maurizio Solieri

Con un paio di settimane di ritardo rispetto alla data precedentemente indicata, il 29 settembre uscirà “Questa sera rock’n’roll. La mia vita tra un assolo e un sogno”, l’autobiografia scritta da Maurizio Solieri a quattro mani con Massimo Poggini (nella foto la copertina). Casa editrice Rizzoli, il libro costerà 16,50 euro.

Oltre 200 pagine, di cui 24 di foto, per lo più inedite, e un’appendice nella quale Solieri omaggia i 90 chitarristi che ritiene siano stati fondamentali per affinare la sua tecnica: questi gli ingredienti di un libro che si annuncia assolutamente da non perdere.

Solieri
e Poggini presenteranno “Questa sera rock’n’roll” in giro per l’Italia. Questi gli appuntamenti già fissati:
Giovedì 30 settembre
ore 18 Libreria Fnac di Verona (Via Cappello 34);
Lunedì 4 ottobre
ore 18 Libreria Fnac di Milano (Via della Palla 2);
Mercoledì 6 ottobre
ore 18 Libreria Mardì Gras di Bolzano (Via Andreas Hofer 4);
Sabato 16 ottobre
ore 17 Libreria Fnac c/o centro commerciale “I Gigli” di Campi Bisenzio (Firenze);
Venerdì 22 ottobre
ore 18 Libreria Feltrinelli di Bologna (Piazza Ravegnana).

Di seguito la scheda del libro:

La prima volta che lo sentì metter le mani su una chitarra, Vasco rimase allibito, e lo ricorda come fosse oggi. Da quel momento Maurizio Solieri diventò il suo chitarrista. Per risalire a quell’incontro fatale, occorre tornare indietro al 1977 e calarsi nella provincia emiliana. All’epoca Solieri era un ragazzo troppo pazzo per la musica per studiare medicina come avrebbe voluto la sua (buona) famiglia, e Vasco un dj che meditava di incidere un disco, ma “già allora”, rievoca Maurizio, “si capiva che era convinto di arrivare lontano: lo si intuiva anche solo guardandolo in quegli occhi azzurro cielo che, come avrei scoperto in seguito, facevano cadere ai suoi piedi le ragazze”. In questa emozionante autobiografia, Solieri anima dell’entourage di Vasco e autore di alcune sue canzoni, ma anche artista in sé, chitarrista geniale e di spiccata personalità ripercorre la propria storia che coincide con quella del rock italiano degli ultimi decenni. Dagli studi della mitica Punto Radio, dove cominciò la collaborazione con il Blasco, si dipana un percorso ora in discesa ora in salita (“un continuo di soddisfazioni e di schiaffi”) che passa per le ore in sala d’incisione a rifinire futuri inossidabili successi quali Albachiara e Canzone e per i concerti nelle piazze davanti a quattro gatti, per la nascita elettrizzante della Steve Rogers Band e per il flop a Sanremo. Ma è nel 1983, anno di Vita spericolata, che cambiano davvero le cose, con il delirio delle folle, Bollicine primo in classifica e un nuovo stile di vita: “Tutti noi, chi più chi meno, ci riconoscevamo nel motto ‘sesso, droga & rock’n’roll’, magari in una versione un po’ edulcorata all’emiliana”. Da allora seguono la cavalcata gloriosa dei grandi tour, i concerti negli stadi e tanti nuovi successi che tutti abbiamo nell’orecchio. Però anche le due brevi ma sofferte separazioni da Vasco, qualche piccola ripicca, le esperienze artistiche autonome. E il momento più tragico: la morte di Massimo Riva, compagno di sempre sul palco. Luci e ombre di una vita rock”.

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