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domenica 7 febbraio 2010

A tre metri dal medley

E’ arrivato nell’after show il taglio della torta per Vasco, che oggi compie 58 anni e al quale, ovviamente, vanno i nostri auguri. E ricordiamo che oggi MTV Hits dedica l’intera giornata, per l’occasione, proprio al Blasco. Durante il concerto di ieri sera invece il compleanno ormai imminente è passato in secondo piano, a parte un timido “tanti auguri a te...” intonato dal pubblico prima del medley, volenteroso, ma poco coordinato. Vasco si è presentato al suo pubblico in buona forma, carico al punto giusto, ed ha offerto uno show ormai rodato, al di là di qualche piccola sbavatura.

La partenza con “Ho fatto un sogno” non mi fa impazzire, ma tutto sommato ci può anche stare. “Un gran bel film” in tre diversi tour è stata la canzone di apertura, la sua sostituzione mi dispiace, ma senza scandalizzarmi. La nuova canzone la conosciamo, a chi piace e a chi meno, ma nel momento in cui la si deve mettere in scaletta, ci sta che entri al primo posto, sulla falsariga di quanto accadde nel 2007 con “Basta poco”. Inaccettabile invece la sostituzione di “Ogni volta” con “Sto pensando a te”, anche se va detto che il nuovo singolo è stato bene accolto dal pubblico del Forum. Una scelta infelice, considerando che si sta parlando di una delle più belle canzoni di Vasco, assente dalla scaletta dal lontanissimo 1991, a parte la parentesi di San Siro 2003. Applausi invece per la scelta di “Io perderò” al posto di “Colpa del whisky”. Ed applausi anche ai Fratelli di Vasco, che ancora una volta con il loro sondaggio hanno fatto centro. “Io perderò” è forse un pezzo minore della discografia del Blasco, ma che nel corso degli anni ha saputo entrare nel cuore dei fans. Al contrario di “Colpa del whisky”, della cui assenza penso in pochi si lamentino. Queste le novità, con l’inversione di posto tra “Ieri ho sg. mio figlio” e “Cosa vuoi da me” a completare il quadro. Per il resto, il concerto è quello dello scorso autunno, una carrellata avanti e indietro nella carriera di Rossi, con l’apice che sempre resta il lungo medley finale.

Un bel ruolo ieri sera se lo è ritagliato anche Diego Spagnoli, pure lui alle prese con il compleanno, chiamato più volte sul palco per sistemare alla cintura di Vasco il trasmettitore che proprio non voleva saperne di restare al suo posto. Siparietti simpatici, con il Blasco che ha dato la sensazione di essere di buon umore anche quando si è messo a scherzare (al termine di “Quanti anni hai”) sulla pronuncia della parola “sincera” in spagnolo. Resta da ricordare ancora “Il mondo che vorrei” completamente ceffata da Vasco, colto probabilmente da un momento di amnesia che gli ha fatto confondere le strofe. Ci sta, anzi, errori come questi, rendono per certi versi più “umano” lo show. Ora qualche giorno di pausa, i concerti riprenderanno mercoledì della prossima settimana.
(Grazie a Tiziana per le foto).


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