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giovedì 11 febbraio 2010

Il concerto, una giostra di emozioni

Tra i fortunelli che ieri sera erano a Milano e che hanno visto Vasco suonare Jenny è pazza c’era anche il nostro amico Vito, titolare della Pizzeria Verdi A Tutto Vasco. Che per la prima volta da quando il blog esiste, ha deciso di prendere carta e penna (vabbé, tastiera e dita, via) e ha scritto per noi un suo racconto della serata. Che pubblichiamo senza indugio. Buona lettura!

Dopo la ressa dell'ingresso, come al solito molto incasinata per colpa dei soliti furbi, siamo entrati nel palazzetto e lì il primo “flash” mi ha riportato ai bei tempi passati. Erano tempi molto diversi da oggi... Comunque, il bello doveva ancora arrivare. Sono le 21, le luci si spengono, solito delirio, ed io, cercando di non perdere moglie e figlia che sgusciano sotto al palco, riesco a conquistare la transenna. Entra Vasco e sono ancora una volta stupito da come un uomo quasi mio coetaneo mi riesca ad emozionare. Oggi più che mai. Non mi vergogno a dire che avevo il nodo in gola... Chissà, forse con l'età divento più sensibile (mentre mia moglie piange la invidio un po', se piangessi io...). Tornando al concerto, é stato una giostra di emozioni. Vasco mi è sembrato in una forma strepitosa, sempre in movimento, parlava come si parla ad un amico... Ci sa fare. Poi, arriva il pezzo forte. Vasco imbraccia la chitarra, mi emoziona, è come se ci fossero solo lui e la chitarra, mi sembra di vederlo seduto in pizzeria a suonare per noi ed il sogno continua, forse degenera in allucinazione... Sarà per quello che fumano qui intorno a me? Arriva la fine, troppo presto, ma è così... Come al solito le cose belle sembrano durare poco, ma c'è già Torino all'orizzonte... E sarà un'altra storia, un'altra avventura, nell'infinito mondo di Vasco.

Grazie Vito! E per te, il video completo di Jenny è pazza!



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