Ad Menu

sabato 14 novembre 2009

Tracks2, riflessioni in ordine sparso

Quando, alla fine del 2002, uscì Tracks, si sfiorò la rivoluzione. Le critiche, per numero e durezza, furono tali che il sito ufficiale prese la decisione di chiudere il Muretto, allora accessibile a tutti (e non riservato all’area fans club come accade oggi). Sette anni dopo (non sei, caro official), in occasione dell’uscita di Tracks2, difficilmente accadrà qualcosa di simile. Senza ipocrisie, non perché il prodotto che troveremo sugli scaffali il 27 novembre si presenti (almeno sulla carta) migliore del suo progenitore, ma più che altro per un senso di rassegnazione (oserei quasi dire di disillusione) che ormai alberga nei fans di Vasco, soprattutto tra quelli più attenti ed appassionati. Certe operazioni commerciali ormai vengono assimilate come inevitabili, nella logica di un marketing sempre più spinto verso la necessità di vendere un prodotto, al di là del significato artistico dello stesso.


Ovviamente parlare di un disco e di un dvd che ancora devono uscire è prematuro. Qualche considerazione però può essere già fatta. Iniziamo dal cd e ricordiamo il sottotitolo “inediti & rarità”. Gli inediti sono tre: “Ad ogni costo” (che ascoltiamo già da quasi due mesi, senza troppo entusiasmo), “Ho fatto un sogno” e “Sto pensando a te”. Di queste due canzoni ovviamente non possiamo dire nulla, non conoscendole. Le due frasi del primo pezzo che Vasco ha rivelato a Mollica non sembrano male, ma il riferimento che tempo fa il Blasco fece a “Basta poco” non è molto rassicurante. Ascolteremo e ne riparleremo con cognizione di causa fra due settimane. Ora le rarità. Certo, nell’era di internet, il significato di questa parola è ben diverso rispetto a quello che poteva avere anche solo 15 anni fa. Soprassediamo. “Sally 2009”, “Il tempo di morire” (nella versione live del Mugello ’96, che peraltro caro official non fu l’unica occasione in cui la canzone venne cantata, Vasco la fece anche a Varese), “Un ragazzo di strada” (Roma 2009) e “Amico fragile” (Genova 2000): io su queste quattro canzoni ho poco da dire. Le prime tre non si trovano ufficialmente in nessun disco o dvd, l’ultima uscì nel live del concerto-omaggio a De André, ma si tratta di un disco che con ogni probabilità molti fans di Vasco non hanno. In una raccolta di inediti e rarità ci possono stare benissimo. Completano il cd sei canzoni tratte dal concerto di Roma del 1996. Ecco, su queste sei tracce invece qualcosa da ridire ce l’avrei. Che senso hanno? Soprattutto considerando che le stesse canzoni le si trovano anche nel dvd?

E passiamo così a parlare della parte video. Il sito ufficiale ci dice che ci sarà tutto un concerto del tour ’96 (Roma palazzetto o stadio?), tour peraltro italianissimo, l’Europa sarebbe arrivata l’anno dopo. In realtà, non ci sarà affatto “tutto un concerto”. Ci saranno 18 canzoni e tante assenze, di pezzi belli e bellissimi che erano in scaletta e che non compaiono. Scelta non giustificabile né comprensibile. Ma perché un concerto del ’96? In molti hanno letto in questa scelta un omaggio a Massimo Riva. Può essere, e ci fa piacere. Ma la risposta forse è più complessa. Più prosaicamente esce questo concerto perché queste immagini ci sono. Sono lì, pronte per essere usate, da tredici anni. All’epoca si disse che Vasco avesse bloccato tutto perché non gli piaceva la giacca che indossava. Lo raccontò anche il mio amico Nicola, il massimo esperto di cose vascorossiane che io conosca, nel corso di una puntata di “Un gran bel film”, lo special dedicato a Vasco che ebbi l’onore di condurre nel 2004 su Radio Aldebaran. Forse, ora, quel giubbotto appare meno brutto al Blasco. E forse si è valutato che tenere quel video in un cassetto, quando lo si sarebbe potuto lanciare sul mercato giusto sotto Natale, era uno spreco. La cosa, sia chiaro, non mi scandalizza. Anzi, un dvd di un vecchio concerto di per sé lo acquisto volentieri. Ma il concerto lo avrei voluto intero, così non riesco a trovarci nessun senso. Poche parole sugli extra: video e backstage de “Gli angeli” e “Ad ogni costo” non mi sembrano gran cosa; “Sally 2009”, ci può stare, almeno facciamo tris (la canzone è anche nel cd e nel video del concerto....); Gli occhiali di Vasco, mah; le prove di “Un ragazzo di strada” potrebbero essere una cosa divertente; la photogallery di “Amico fragile” temo che nulla aggiungerà al prodotto. Il 27 novembre nei negozi, dopo l’uscita ne riparleremo.
(foto prese dal forum del sito ungranbelfilm).


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

7 Comments:

Max said...

vero, quella sera ero a Varese e il tempo di morire e' stato un omaggio verso noi del pubblico in quanto la notte prima ci fu un mega temporale che impedi' al palco di esprimersi in tutta la sua grandezza (solo luci bianche accese fisse). fu un modo di... "scusarsi". versione bellissima, comunque.
18 canzoni sul dvd datate 1996: bene. ne metti 18... mettile tutte!!! o no?
poi... che senso ha fare un singolo... dopo 6 mesi un altro singolo... dopo un anno 3 singoli... ma fai un album, no?!
boh. non capiro' mai.
secondo me hanno tanto di quel materiale su Vasco che ogni 2 mesi potrebbero far uscire cose inedite, rarita' e chi piu' ne ha piu' ne metta. ps: a Genova c'ero anche io e io il cd Faber ce l'ho. spero che in Tracks 2 ci sia la versione COMPLETA con il discorso di Vasco prima di cantare. altrimenti... CHE TRISTEZZA!!! (ho seri dubbi... e non so xche'! ;-))

Marco Pagliettini said...

Grazie Max del tuo commento. Sapevo che la canzone l'aveva fatta anche a Varese, ma fino a cinque minuti fa ne ignoravo il motivo. C'è sempre qualcosa da imparare!

Non penso metteranno il discorso introduttivo di Amico fragile. Che fra l'altro, sul cd Faber, venne ritoccato. Mentre parlava al Carlo Felice Vasco si impappinò leggermente su una parola (mi sembra esorcismi, non ricordo con esattezza), ma questa incertezza (si ascolta chiaramente sui bootleg) nel cd ufficiale miracolosamente sparì.

p.s.: il senso è abbastanza semplice. Esce una raccolta a Natale con 2/3 inediti e si incassa. Poi in primavera esce l'album e si incassa una seconda volta. Come diceva quella pubblicità, due gusti è meglio di uno. Il senso delle 18 canzoni invece che del concerto intero invece sfugge anche a me.

Simone said...

Ciao a tutti, non voglio fare il precisino ma devo smentire Max. Il nubifragio a Varese (e il palco a luci bianche) risale al 1999, mentre nel '96 il palco funzionava perfettamente...fu il concerto, invece, a slittare di 10 giorni per non meglio precisati motivi (all'epoca si parlò di pochi biglietti venduti...pensate un po'...), se non sbaglio dal 7 al 17 settembre...e questo forse può essere il motivo dell'omaggio con il tempo di morire che, confermo, fu cantata.


Quanto al cd, come non essere d'accordo con Marco?!?! Premetto che il tour '96 è, nei miei ricordi, uno di quelli più rock (nel senso più largo del termine) di Vasco dagli anni '90 ad oggi. Forse a mitizzarlo nella mia mente è anche il fatto che se ci pensate è l'unico tour dal 1987 ad oggi (ad eccezione del rewind tour, che però era un "clone" di imola 98) di cui non è stato pubblicato nemmeno un mini-speciale video...nulla di nulla, solo 5 canzoni dal live di Palermo e un collegamento in diretta, il 27 giugno '96 dall'Olimpico di Roma curva sud, con "un disco per l'estate". Di quel concerto esistono riprese televisive integrali, in parte rintracciabili senza difficoltà su YouTube.

Non mi dispiacerà vedere e sentire quelle canzoni, ma non mi piace il concetto di una raccolta che spaccia come "rarità" quelli che sono semplicemente i "pezzi minori" di un album. Io mi aspettavo rarità come Supermarket e gli spari sopra dal premio tenco 98, come sally in duetto con la mannoia nel 98, oppure non siamo mica gli americani in duetto live con massimo riva, quella si una rarità dal tour 96 di cui non ci sarà traccia...e ancora la compagnia nella versione live...oppure qualcuna delle tantissime registrazioni delle primissime canzoni di vasco, alcune anche bellissime...

Va beh...ci accontenteremo della "raccolta mutilata", e sarà comunque una grande emozione risentire il vasco 96, uno dei migliori che io ricordi.

Simone

Marco Pagliettini said...

Abbiamo i migliori commentatori del mondo!!

Max said...

no. il nubifragio e' del '96 e il concerto NON fu spostato ma fu fatto lo stesso ma con luci fisse bianche e Vasco che si dannava x "sopperire" alla scenografia. fece, appunto come "scusa" verso il pubblico, il tempo di morire.
Max

Max said...

dimenticavo: mai stato ad un concerto rimandato di Vasco. oltretutto me lo ricordo benissimo xche' fu l'unico concerto di Vasco in cui riuscii a portare con immensa soddisfazione, mia madre e mio padre (poi venuto a Modena, alla festa dell'unita' in mezzo ad un campo poco dopo le torri gemelle e il giorno prima del mio compleanno, 23 settembre, e a san siro!!!). eravamo in mezzo al fango, luci fisse bianche e io incazzato come una jena xche' quell'anno il tour era stupendo! l'ho visto un po' dappertutto ed ero orgoglioso che ci fossero i miei! ma fu stupendo lo stesso. ricordo la notte prima... tuoni, lampi, acqua a catinelle come se... piovesse ;-), la mattina le prime voci sul possibile rinvio... mille dubbi... poi invece... fu solo rock!

Max said...

scusate: dietrofront!!!
ho parlato con un amico che c'era ai tempi... il tempo di morire l'ha fatta nel 96 a Varese, nel 99 ha fatto la fine del millennio dedicata a Riva appena morto.
sorry... ;-)