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sabato 24 ottobre 2009

Morgan attacca i fan di Vasco

Sono bastate poche parole di Morgan, all’interno di un’intervista concessa al settimanale Panorama, per scatenare un putiferio. Ecco cosa ha detto il giurato di X-Factor: “Non mi piace la violenza che si respira negli stadi ai concerti di Vasco Rossi. Quelli che suonano prima di lui vengono sistematicamente ‘massacrati’ con bottiglie, gavettoni, cori. Ha dei fan violenti, fanatici, che urlano, sbraitano e prevaricano. Vasco dovrebbe educare il suo pubblico ad avere rispetto per la musica”.

Ora, vediamo cosa non va in questa frase. Intanto, l’errore più grande, e stupisce che a farlo sia una persona intelligente come Morgan, è la generalizzazione. I fan di Vasco non esistono. Esistono centinaia di migliaia di persone che vanno ai suoi concerti, ognuno con la sua storia ed il suo modo di comportarsi. Poi, l’idea che Vasco debba “educare” il suo pubblico, a me risulta semplicemente ridicola.

Detto questo, vogliamo in tutta onestà negare che nelle parole di Morgan ci sia anche un fondo di verità? Ricordiamo quello che è successo a San Siro nel 1995 con i gruppi bosniaci? Ad Imola nel 1998 con The Jesus and Mary Chain, nel 2001 con gli Stereophonics, nel 2005 con le Vibrazioni? Solo per citare gli episodi più eclatanti e conosciuti. Credo che queste macchie pesino comunque sul pubblico di Vasco e restino come memoria di un qualcosa che non doveva accadere.

Negli ultimi anni, va detto, certi eccessi sembrano essersi ridotti. L’anno scorso a Mestre, ad esempio, l’attesa per l’esibizione di Rossi fu molto più tranquilla. E i Marlene Kuntz, che si trovarono nella scomoda posizione di esibirsi prima di Vasco, riuscirono a completare tranquillamente il loro set. Magari in un clima di indifferenza, ma comunque senza contestazioni e lancio di oggetti. La normalità, insomma, quella che in altre occasioni è invece mancata.

Allora io penso che per un fan di Vasco le parole di Morgan, più che provocare sdegno o rabbia, dovrebbero essere lo spunto per una riflessione. I concerti di Vasco sono una festa e chi ne ha visto anche uno solo nella sua vita lo sa. Ma in qualche occasione questa festa è stata macchiata. E’ la verità, “è inutile negarlo”. La vera risposta che si può dare a Morgan è fare in modo che certi episodi non si ripetano più in futuro. Tutto qui. Un impegno personale e collettivo che abbia nel rispetto di chiunque salga sul palco prima di Rossi la sua ragione di fondo.

E chiudiamo in musica. Visto che a Morgan non piace la violenza, ecco un bel video dei Bluvertigo dedicato all’amore universale...


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5 Comments:

Anonimo said...

Siamo un popolo di violenti!!!
No in effetti quelli che fanno così ci sono sempre, ma non solo ai concerti di Vasco. Anzi..
Anche secondo me è gente che dovrebbe starsene a casa quella che fa così. Ma ha appunto sbagliato nel generalizzare..

Chiara

Anonimo said...

Ohhh finalmente un commento pacato alle dichiarazioni di Morgan! Girando per forum vaschiani non ho visto altro che una valanga di commenti da ultras...
Non è del tutto vero che un artista non possa o debba educare il suo pubblico. Dopo il concerto del primo maggio, dove gli ultras di vasco hanno dato una pessima prova disturbando le esibizioni di tutti (pure della PFM...), mi sarebbe piaciuto che il komandante avesse speso due parole nei confronti di quei "maleducati". Come dice morgan doveva ricordargli il rispetto per la musica. E' vero, in mezzo a tantissima gente c'è sempre qualche imbecille, però se nel corso degli anni i fun di vasco si sono fatti questa fama lo si deve anche al silenzio del nostro amatissimo BLASCO.

LUCA

Simone said...

Ciao Marco, ciao a tutti....vorrei fare un commento positivo sui fan di vasco (che come giustamente dici tu non esistono come entità unica!). Anch'io ho sempre vissuto con una certa indifferenza l'intolleranza verso chi si esibisce prima di Vasco... Però, pensate a Roma, 1 maggio 2009: insofferenti nel pomeriggio, distratti davanti al supponentissimo Manuel Agnelli (e soci..)..SCATENATI, letteralmente, quando sul palco arriva gente che sa coivolgere oltre che cantare, Caparezza e Pfm. Con questo non voglio dire che sia giusto fischiare, ma soltanto dimostrare che con un po' di impegno si possono coinvolgere e appassionare anche i terribili vascomani
PS: The jesus and mary chain nel 98 mandarono a cagare il pubblico dopo qualche fischio...le vibrazioni fecero più o meno lo stesso nel 2005...ovvio che poi la situazione sia precipitata..un po' di "mestiere" non avrebbe guastato!

Simone

Anonimo said...

Jesus and the Mary Chain con Vasco ???? Solo questo basterebbe a dimostrare che i Festival Italiani sono di un Provincialismo UNICO...
Vasco è da sempre per le Masse, un fenomeno particolare che di fatto fa diventare il Concerto il vero Motivo per radunarsi, sicuramente ci saranno Fan che apprezzano la Musica ma con visioni molto ristrette in termini da aperture Culturali e verso altri generi.
Capitò anche a Morrissey che aprì per i Negroamaro.Separiamo i 2 Mondi in modo Netto, la musica Pop Italica non ha nulla da condividere con il resto, e per Fortuna per il resto Ovviamente.
Francesco

Anonimo said...

Nonostante sono d'accordo con chi dice che non bisogna generalizzare, devo dire che Morgan non sbaglia di molto. Sono partita dalla Calabria per il Concerto del Primo maggio, più per gli altri artisti che per Vasco (che comunque non mi dispiaceva affatto)per sentire 7 ore di cretini che urlavano "vasco vasco" disturbando le esibizioni altrui. Due paroline di disappunto Vasco avrebbe potuto spenderle, tanto i suoi fan pendono tutti dalle sue labbra senza mai contraddirlo!