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sabato 26 settembre 2009

Ad ogni costo, la mia opinione

Forse il destino di Vasco è davvero quello di dividere. Una volta, la frattura era tra chi lo amava e chi lo detestava. Oggi, sempre più spesso, la divisione è netta tra gli stessi fans. Quanto successo nelle ultime ore, dopo i primi ascolti di “Ad ogni costo”, è emblematico. Forum e muretti si sono riempiti di fiumi di parole, per incensare o stroncare la nuova canzone. Definita un capolavoro o una ciofeca, a seconda dei punti di vista. Sarà per l’età ormai avanzata, che porta naturalmente ad una maggiore moderazione, ma io non riesco a prendere una posizione così netta, né in un senso, né nell’altro.

Credo che l’errore originale di Vasco sia stato quello di fare l’ennesima cover. Che poi la si chiami “nuova edizione” come dice lo stesso Vasco poco importa. Per anni abbiamo sentito il Blasco dire che lui poteva cantare solo cose sue, ora invece le cose sono decisamente cambiate. A ruota, il secondo errore è stato quello di coverizzare un gruppo famosissimo. Se Gli spari sopra e Una nuova canzone per lei, all’epoca di uscita, erano di fatto delle nuove canzoni, essendo gli originali pressoché sconosciuti al grande pubblico, in questo caso le cose stanno diversamente. E capisco l’effetto straniante che prova chi si ritrova Creep cantata in italiano e con una voce diversa.

Fatta questa doppia premessa, un’analisi serena della canzone imporrebbe di dimenticarsi dell’originale e valutare “Ad ogni costo” come opera a sé stante. La musica, ovviamente, è bella, e c’è poco da dire. Il testo decisamente meno. Ma c’è di più. Come quando si deve chiudere una valigia e si spingono e pressano camicie e calzini per farci stare dentro tutto, così in questa canzone in più punti le parole fanno a pugni con la musica, costringendo Vasco a delle acrobazie metriche per tenere unito l’insieme. Parole che, di fatto, riprendono cliché più volte usati e sentiti nelle canzoni di Rossi. Niente di nuovo sotto il sole, insomma.

Però, qualcosa anche mi piace. La voce di Vasco, ad esempio. Che trovo sempre più bella. Ed un verso, “tanto è lo stesso, soffro anche spesso” che nella sua semplicità mi sembra molto azzeccato. Sarà forse che più passa il tempo e più amo il Vasco nichilista ed anche un po’ arreso all’ineluttabilità della sofferenza, ma queste poche parole hanno per me un effetto beneficio sulla canzone.

Tirando le somme, ci troviamo di fronte ad un pezzo che non è un capolavoro e che, a dirla tutta, almeno dopo i primi ascolti, non raggiunge la sufficienza. Ma non è nemmeno una canzone così brutta da dire che non si può ascoltare. E poi penso che dal vivo migliorerà. Voto: 5,5.

Questa è la mia opinione. Se volete, lasciate la vostra cliccando su “commenti”.

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5 Comments:

V7erVcp0wJwD2mz7HGYxz4w8Z2ps said...

quoto al 100%, avrei scritto esattamente le stesse cose. pero' darei al brano un punto in piu', diciamo un sei e mezzo. bye

Anonimo said...

be', tanto x cominciare non e' una cover e l'ha spiegato benissimo Vasco ieri in Gazzetta. il fatto poi che ha ripreso una canzone famosa e non sconosciuta ai piu' che significa?
e' il risultato quello che conta e direi che e' buono. non il massimo, ma buono.
Vasco DA SEMPRE dice che vorrebbe fare un album di COVER e vorrebbe cantare prima o poi la donna cannone di De Gregori.
mbe'?
qualcuno ha detto qualcosa quando ha fatto Generale? non mi pare che nessuno la conoscesse prima. anzi. e' stato un successono sopratutto live! la sua versione era (e') stupenda, l'ha detto anche De Gregori (che ha cantato vita spericolata...).
se i Radiohead hanno dato l'ok dopo aver sentito ad ogni costo significa che il lavoro e' ben fatto, o no?
magari Vasco facesse un album di cover!!!
questo singolo non e' il massimo ma e' molto meglio di canzoni tipo benvenuto e mi si escludeva... veramente orribili!
Max

Anonimo said...

Penso che il testo sia molto semplice e minimalista come solo Vasco sa fare...
Come testo non è nulla di che ma quello che fa la differenza, come sempre, è l'interpretazione eccezzionale di Vasco che basta solo quella per farti emozionare.
La sua voce poi è sempre più bella!
La musica non si discute, è bellissima.
Per tutte queste ragioni a me piace molto!
Alberto

Simone said...

Ciao Marco, questa volta non sono del tutto d'accordo con il tuo commento, in particolare su due punti: le acrobazie metriche e la delusione per la scelta di fare una cover.
Credo che rifare un pezzo famosissimo come Creep sia, al di là di tutto, una prova di coraggio e sicurezza..diciamo che avrebbe potuto evitare la "sfida" e accomodarsi su un pezzo meno noto o farne uscire uno suo. Aggiungo, però, in tutta onestà, che la scelta di una cover così famosa in questo momento potrebbe essere dettata da un'esigenza commerciale: l'esigenza di fare uscire un singolo di Vasco a livello europeo in vista del tour...e forse l'unico modo per convincere le radio estere a passare un pezzo di Vasco era questo...tra l'altro, guardacaso, i radiohead di creep sono targati Emi...
Detto questo, e arrivo al secondo punto, io credo che il testo calzi abbastanza bene sulla musica...certo, è un testo minimalista molto simile a tanti altri del vasco anni 2000...però l'interpretazione aiuta, e comunque credo che nella sua semplicità non sia un testo così scontato...penso che abbia bisogno di essere ascoltato "al momento giusto", come tanti di Vasco, per sprigionare un certo fascino.
Insomma, complessivamente, se posso permettermi anch'io un voto, darei un 6,5.

Anonimo said...

Sono a segnalarvi l'altra cover di Creep che sta circolando in rete adesso. Il cantante libano-pugliese Mimmo Fish recupera il testo originale traducendolo alla lettera. L'effetto è straniante: a differenza di Vasco, il cantante si rifà alla stagione delle "cover" degli anni Sessanta, mutuandone anche la pronuncia "inglesizzata" dell'italiano.
Quanto a Vasco, la sua voce ormai ha un sapore che "condisce" qualsiasi canzone in modo a noi familiare. Magari AD OGNI COSTO non è la sua opera più ispirata, ma a uno di famiglia si perdona tutto, e siamo sempre in credito.

Audio: http://www.mimmofish.com/SONO_UNO_SCEMO.mp3 (versione remastered)
Video: http://www.youtube.com/watch?v=-GTnUBA5lpE (video remastered & captioned)