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sabato 22 agosto 2009

Vasco e la Nanda

Onore al merito, all’intelligenza, all’amore e alla bontà di una grande donna che si è avviata verso il Nirvana, dove raggiungerà i suoi eroi e dove la raggiungeremo anche noi. Wiva Nanda”. Questo il necrologio che Vasco ha fatto pubblicare giovedì sul Corriere della Sera in ricordo della sua amica Fernanda Pivano.

Ieri mattina sono stati celebrati i funerali a Genova e tra le tante corone di fiori c’era anche quella inviata da Rossi. Il rapporto di amicizia fra i due proseguiva da molti anni. Il momento più bello, forse, l’incontro a Santa Margherita Ligure del 26 luglio 2006, quando Vasco ricevette un premio intitolato proprio all’amica. In quell’occasione il Blasco scrisse alcune righe a lei dedicate e le lesse davanti al pubblico.

Questo il testo: “La Nanda è autentica, unica, irripetibile, inenarrabile, inesauribile. E’ l’amica di ogni giorno, che ha qualche cosa sempre da darci, da raccontarci, da insegnarci. Con la sua presenza ci riempie di gioia, di serenità e di amore. La Nanda è. E’ quella persona speciale che tutti conosciamo e della quale amiamo soprattutto la vivace curiosità nei suoi occhi, il suo sorriso buono che concede a chiunque, consapevole del suo fascino disarmante. La Nanda è un mito. Una donna anticonformista e ribelle alle regole che le imponeva la cultura borghese dalla quale proveniva. Una donna soprattutto libera, che ha combattuto e tuttora combatte per un mondo migliore possibile. Nel suo vocabolario non c’è spazio per le parole come ipocrisia, ingiustizia, pregiudizi, barriere, birre... Quanta strada dobbiamo ancora percorrere per avvicinarci al suo modello e al suo pensiero di vita. Non a caso è stata la testimone dei più grandi fermenti letterari dell’ultimo Novecento. La sete di conoscere l’ha portata ad essere amica dei più grandi autori contemporanei, italiani e stranieri. Si è guadagnata sul campo un posto d’onore nella storia. E’ grazie a lei che noi abbiamo conosciuto e imparato a conoscere la letteratura americana... Cara Fernanda, io sono orgoglioso di fare parte della tua cerchia di amici e ti voglio bene e ti ringrazio. Che cosa saremmo senza di te, forse un po’ più poveri. Grazie per la tua umanità”.


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1 Comment:

Anonimo said...

Una gran donna, ciao Nanda!

Chiara