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giovedì 2 luglio 2009

Riflessioni imbarazzate (e imbarazzanti)

Senza parole. Mi chiedo perché la gioia per l’annuncio di un nuovo tour di Vasco debba essere contaminata dalla lettura di comunicati imbarazzanti, che fanno pensare che l’ufficio stampa di Rossi sia gestito da Nonna Papera.

Di seguito il comunicato integrale, pubblicato sul sito ufficiale di Vasco e su quello delle EMI, e poi qualche riflessione:
Ha detto sì. Vasco ha detto di sì al progetto che lo vedrà protagonista quest’anno di un lungo EUROPE INDOOR tour di concerti “al chiuso”. Sicura la partenza, il 6 ottobre, sicuro è il viaggio che lo porterà a fare un giro dell’Europa e dell’Italia in ..365 giorni. Incredibile ma vero: Vasco “indoor” è già in odore di evento perché al chiuso non lo si vede praticamente dal 1990, l’anno in cui con “Fronte del palco” sbaragliò la concorrenza di tutti gli stranieri e inaugurò l’era dello stadio da rock. Abituato da 20 anni a sentirsi a casa soltanto in uno stadio, l’unico che potrebbe permettersi un sicuro bagno di folla anche quest’anno, sceglie invece gli “indoor”, tra Europa e Italia. E’ l’istinto che, come sempre, gli suggerisce il momento giusto: nel 2009 il mondo che vorrebbe ha bisogno di un dialogo più intimo. Il suo ultimo indoor tour europeo risale 1996, l’anno di “Nessun pericolo per te”, di “Sally” e de “Gli Angeli”. Vasco “al chiuso” sorprenderà piacevolmente sia gli addetti ai lavori che da anni glielo chiedono sia i fans che lo amano e lo seguiranno in Europa e in Italia. Vasco ha detto sì ed è già al lavoro, sta studiando la playlist delle canzoni e sta esaminando anche i disegni del palco per uno show che dovrà essere speciale: unico e spettacolare anche se “al chiuso”. Sarà speciale anche l’imminente comunicazione del tour che prevede l’annuncio delle città europee e italiane che il tour toccherà. Non ci saranno date però, solo l’elenco della dozzina di località dove Vasco si fermerà..fino a data da destinarsi! Per un tour lungo un anno che inizia nel 2009 e finisce (forse) nel 2010”.

Allora, tralasciando il pessimo italiano (ma che diamine vuol dire “inaugurò l’era dello stadio da rock”???), alcune perle saltano agli occhi anche del più distratto tra i fans. “Al chiuso non lo si vede praticamente dal 1990”. Sì, praticamente straordinario. Nel 1990 non ci fu alcun tour nei palasport. Dove, in compenso, Vasco suonò in abbondanza nel 1993 e nel 1996. E l’ultimo “indoor tour europeo”? Risale al 1996??? No, risale al 1997, per la miseria. Ma sono l’unico a cui un modo così sciatto di lavorare dà sui nervi?

E poi il finale mette i brividi... “Non ci saranno date...”. Va bene, vorrà dire che compreremo i biglietti con scritto solo il nome di una città e poi ci accamperemo lì. Prima o poi Vasco passerà. Senza parole.

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5 Comments:

Anonimo said...

Senza parole davvero..
QUESTO BLOG DEVE DIVENTARE IL SITO UFFICIALE!!!

Ciao, Chiara

egiz80 said...

Sono d'accordo con te per l'inesattezza delle notizie riportate. Effettivamente Vasco meriterebbe che il suo staff rilasciasse comunicati più attenti alla forma e ai contenuti. Per quanto riguarda i biglietti credo che non verranno messi in vendita prima della comunicazione delle date. Altrimenti hai ragione tu.. Toccherà accamparci da qualche parte in attesa dell'evento.

Marco Pagliettini said...

Chiara, grazie della stima.

Egiz80, certo che i biglietti li metteranno in vendita quando si sapranno le date. Solo che, secondo me, si preparano a rifare il giochetto già fatto mille volte con i raddoppi. Metteranno in vendita i biglietti di una data, aspettando che vada esaurita, poi annunceranno il raddoppio, poi la terza, la quarta e così via. Alla faccia di chi, se le date le sapesse tutte insieme, potrebbe minimanente organizzarsi e scegliere la data che più gli viene comoda. E magari senza dover fare a botte con un computer per acquistare due biglietti.

egiz80 said...

Guarda Marco, considerando la capienza dei palasport credo che ci vorranno circa 5 date in città come Roma e Milano per raggiungere numeri da stadio. Detto questo non credo che a Roma o Milano si fermerà per 10 date in modo da soddisfare le richieste che ci son state per i concerti estivi degli anni scorsi. Quindi bisognerà fare a botte col computer ugualmente. Probabilmente ci sarà la stessa richiesta, ma con disponibilità minore. La storia dei raddoppi e così via è antipatica e crea disagi, ma prova ad immaginare: vengono annunciate 7-8 date in una città e alcune restano semivuote. Non credo che nessun artista voglia correre questo rischio. Semmai dovrebbero essere agevolati gli iscritti al fanclub nell'acquisto dei biglietti e nei punti vendita ticketone dovrebbero esserci biglietti già stampati. Non ritengo ammissibile recarmi in una rivendita ufficiale e vedere l'impiegato scazzottare col computer come farei io da casa. Che differenza c'è allora? Almeno questo è quello che è capitato a me. Per cui credo che nella vendita dei tagliandi debbano e possano tener conto di più dei fans in modo da evitargli ore al PC o in coda in un punto vendita.
Ciao, Egidio.

Marco Pagliettini said...

Dovremo comunque fare a botte con un pc, ma certo se le date uscissero tutte insieme i potenziali acquirenti si distribuirebbero su un numero maggiore di possibilità ed acquistare i biglietti sarebbe un po' più semplice. O solo un po' meno difficile. Poi, proprio per il ragionamento che fai tu all'inizio del tuo commento, per un tour in posti piccoli come questo, mi è difficile pensare a palasport mezzi vuoti anche in caso di 7/8 date. A Milano potrebbe fare dieci date, mettere i biglietti in vendita tutti insieme, e farebbe il sold out senza problemi. Per tutto il resto del tuo discorso sono pienamente d'accordo con te. Il fan's club preannuncia una novità e speriamo davvero sia la prelazione per i soci.