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sabato 18 ottobre 2008

Intervista a Diego Spagnoli

La prima volta che vidi un concerto di Vasco era il 1989. Prima che partisse la musica, una voce fuori campo lanciava un grido diventato poi celebre: “Il cielo lasciamolo ai passeri...”. Un po’ di tempo dopo seppi che chi urlava quella frase si chiamava Diego Spagnoli e che il suo ruolo, nell’economia di un tour di Vasco, era ben più importante che non quello di un semplice annunciatore...

Nel 2004 ebbi l’onore di intervistarlo per Radio Aldebaran, durante una puntata dello speciale “Un gran bel film”. Quella sera, in diretta, gli chiesi di ripetere la mitica frase... Come un orso che fa il bagno nel miele, la mia felicità era alle stelle. Ed ora “la storia si ripete”. Perché Diego ha accettato, grazie anche ai buoni uffici della “Pizzeria Verdi – A Tutto Vasco”, di rispondere ad alcune domande per il nostro blog. L’avevamo annunciata ed ora eccola qua: l’intervista a Diego Spagnoli.

Quando hai iniziato a lavorare con Vasco? Ricordi il primo incontro?
“Ricordo benissimo il primo incontro, a Brescia al teatro tenda, c’era uno spettacolo che si chiamava FREE SHOW, i cantanti vi facevano promozione al lato B del successo che avrebbero portato al Festival di Sanremo, tutti da una parte, Vasco da solo, cotto come un peperone seduto su una sedia, da solo come un cane, dall’altra…In quell’incontro ho conosciuto lui e Guido Elmi, ho firmato dopo poco il contratto per l’organizzazione di un concerto nella mia città, lo firmai il giorno del matrimonio di mia sorella Antonella, ricordo che mentre ero a pranzo, mi staccai per incontrarmi con Guido…… Organizzai a breve il concerto, era l’aprile del 1982… da lì iniziai la collaborazione, che divenne professionale l’anno dopo….”.

Puoi spiegare ai profani in cosa consiste il lavoro di “stage manager”?
“Diciamolo in italiano: Direttore di palcoscenico. Questo ruolo e’ molto importante nelle produzioni live e chi lo occupa deve avere la responsabilità del coordinamento di cose e/o persone durante tutto l’arco della giornata, partendo dal momento dello scarico, fino al ricarico della strumentazione del concerto. Chiaramente dato il particolare rapporto con la band e con Vasco stesso il mio ruolo ricopre anche molte altre sfaccettature…..”.

Dal 1996 sei il presentatore ufficiale della band. Come nascono le presentazioni? Le scrivi tu?
“La presentazione e’ iniziata per sbaglio al palazzetto di Acireale, si erano rotti i ventilatori, e Vasco usci di scena proprio mentre avrebbe dovuto presentare…. Senza fiato… e mi disse pensaci tu…io feci a modo mio…Le presentazioni nascono nella mia testa… non c’e’ quasi mai un motivo vero…. Ma c’è sempre un messaggio più o meno nascosto.. I testi me li invento sempre tutti io, ho carta bianca, sembra che funzioni….”.

Oltre 25 anni su è giù per l’Italia. C’è un concerto che, per qualsiasi motivo, ti è rimasto particolarmente nel cuore?
“Sicuramente Imola 1998…. Quando raggiunsi il mio apice professionale e di responsabilità, Vasco stava cambiando agenzia, aveva cambiato manager, niente service audio, a me fu dato il compito di coordinare tutta la produzione….. un grande lavoro… quando il concerto iniziò….. io piansi di gioia per almeno 2 brani… ero l’uomo più felice del mondo….. dedicai quel concerto ai miei nonni….. sì che sapevo mi stavano guardando da una parte in alto!”.

Il concerto che invece vorresti dimenticare?
“Penso fosse il 1984, post punk, un tizio dimostrava il suo fanatismo sputando sul palco…. Dopo 3 o 4 scaracchi, verso il cantante… costui, il cantante, venne da me e mi disse…. O lo cacciate via, o io me ne vado….Avvisai lo sputacchiatore…una volta, due volte, la terza gli diedi un calcio in bocca con gli anfibi….. Lo cercai alla fine del concerto… era sanguinante, gli mancavano gli incisivi…. Gli chiesi… Dimmi come posso fare per riparare…… e lui….. Sono contento… per Vasco questo ed altro…… me ne andai prima di schiaffeggiarlo di nuovo!!!!”.

C’è un video su Youtube nel quale ti si vede infuriato con un fan al termine del concerto di Messina 2007. Cosa era successo?
“Siete tutti curiosi per questo fatto….. non ve lo dico, credo che sia il caso di fare un video e pubblicarlo su youtube……”.

A Teramo, il 5 settembre, una fan è riuscita ad arrivare sul palco nel bel mezzo del concerto. Come è potuto accadere?
“Chiedilo alla sicurezza…… io mi son preoccupato che non facesse danni…. Per me i fans che riescono a salire sono dei GRANDI…. Hanno vinto!!! e andrebbero messi in una tribuna d’onore…..”.

“Da grande voglio fare Diego Spagnoli”. Uno striscione che ha fatto il giro dell’Italia. Ma ora è diventato anche un dvd, un film di Gigi Tufano. Di cosa si tratta? Come si può acquistare?
“Di un documentario che parla di chi e come sono i personaggi che girano dietro a un tour come quello di Vasco…. Ho avuto molti complimenti e sono fiero di ciò, tutto mi è scaturito proprio dallo striscione….. Un fan voleva diventare come me…… ma in fondo io chi sono??? Io, i miei colleghi, quelli con cui lavoro, chi siamo????? Una sorta di storia narrata dai protagonisti dove io sono una specie di collante….. Il DVD si poteva trovare ai banchetti del merchandising in giro per il tour e ora in rete sul sito http://www.diegospagnoli.it/. Sto facendo un po’ di ricerche per trovare un distributore….”.

Cosa fa Diego Spagnoli quando non è in tour con Vasco?
“Molte cose, si inventa anche dei lavoretti, le bollette le dobbiamo pagare tutti. Ho una unità di registrazione mobile dove posso registrare digitalmente almeno 72 tracce contemporaneamente, collaboro con le maggiori agenzie italiane in qualità di direttore di produzione, coordinatore del personale, partecipo molto volentieri a serate con tribute bands che mi invitano ai loro concerti, e magari faccio anche qualche concerto in duo con un grande amico musicista (Fulvio Arnoldi), gli “Attack end Party”, per quest’anno ho un progetto piuttosto impegnativo e cioè portare in giro un repertorio portato al successo da donne, ma cantato da noi maschi con proiezioni particolari…un duo acustico tronico…. Vi farò sapere”.

La scorsa estate hai lavorato con i REM. Che ricordi hai di quell’esperienza?
“Fantastica! Ho conosciuto professionisti bravissimi, che mi hanno insegnato molto, e con grande umiltà e senso umano. Bill, il direttore di produzione, lavora con RHCP e Beastie Boy, Big Daddy lo stage manager, un uomo fantastico, preciso, scrupoloso, proprio come piace a me, ordinati, pronti alla collaborazione, si caricavano i camion tutti insieme, la parola GRAZII….. e SORRY sempre pronta! Grandi”.

L’ultima domanda, quella che tutti aspettano! Ma quando ti avremo ospite della “Pizzeria Verdi – A tutto Vasco”??
“Spero presto….. potrebbe anche essere per il prossimo 30 febbraio….hehehe”.


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