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giovedì 31 luglio 2008

Un ex ministro intervisterà Vasco?

Red tv Bersani D'Alema Vasco Rossi intervistaNasce Red Tv (ma il nome non è ancora certo). Sarà un canale satellitare, frutto della collaborazione fra Nessuno tv e la fondazione Italianieuropei. Alle spalle di questa nuova televisione ci sarà Massimo D’Alema. Ne dà notizia oggi il quotidiano “la Repubblica” con un articolo a pagina 15 di Goffredo De Marchis. Di per sé la notizia non avrebbe diritto di cittadinanza su questo blog, che in linea di massima non si occupa di televisione e meno che mai di politica.

Ma c’è un però. Perché tra le rubriche del palinsesto della nuova tv ce ne sarà una che vedrà i “dirigenti di area” intervistare i loro miti letterari o del mondo dello spettacolo. Ecco allora che Gianni Cuperlo intervisterà il giallista americano Joe R. Lansdale e Antonio Polito lo scrittore Nick Hornby.

E poi c’è l’ex ministro Pierluigi Bersani. Il quale, stando a quanto sostiene Repubblica, avrebbe nel mirino proprio il nostro Vasco. “Il ministro ombra dell’Economia sta convincendo Vasco Rossi ad aprirsi con lui, che è un suo ammiratore”, si legge testuale nell’articolo, corredato da foto di Vasco impegnato a firmare autografi e “testina” di Bersani sotto la quale si legge “i due si stimano reciprocamente”.

Verità o fantasie che volano libere? Dopo l’annuncio della partecipazione al programma di Anna Tatangelo, poi smentito decisamente dallo staff di Vasco, è meglio andarci con i piedi di piombo. Certo, il duetto con l’ex ministro, uomo intelligente e di spirito (sia detto al di là di eventuali simpatie o antipatie politiche), potrebbe essere interessante. O almeno curioso. Si può fare?


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mercoledì 30 luglio 2008

Data zero a Teramo il 5 settembre: prevendite aperte

E’ ufficiale: come avevamo anticipato alcuni giorni fa, pubblicando anche la locandina di un quotidiano abruzzese, la data zero della parte autunnale del tour 2008 di Vasco si farà a Teramo il 5 settembre.

Nonostante il sito ufficiale di Rossi ancora non dia la notizia, non ci sono più dubbi in merito. E per chi volesse assistere all’evento, segnaliamo che sono già aperte le prevendite. Il concerto sarà allo Stadio Comunale, i biglietti costano € 39,10 (prato, tribuna est e curva sud) ed € 57,50 (tribuna coperta numerata).

Al solito, i biglietti possono essere acquistati sul sito di Ticketone e nei punti vendita autorizzati. Ricordiamo che alla data zero possono assistere gratuitamente gli iscritti al Blasco Fans Club.

martedì 29 luglio 2008

Canzoni a confronto: Anima Fragile

Un piccolo gioiello, nascosto fra le pieghe di “Colpa d’Alfredo”, anno di grazia 1980, messo lì, tanto per chiudere l’album. “Anima fragile”, piano e voce, un capolavoro che non invecchia, una di quelle canzoni che hanno fatto diventare Vasco un mito. Ecco il video:



Laura Pausini inserisce “Anima fragile” nel suo disco del 2006Io canto”, interamente composto da cover di famose canzoni italiane. Fra queste, dunque, anche il capolavoro del Blasco. Ecco il video:



Conclusioni: molti non saranno d’accordo, ma a me la cover della Pausini non dispiace affatto. La trovo dignitosa, con un bell’arrangiamento, senz’altro superiore alle aspettative. Confesso che quando lessi di questa cover temetti l’oltraggio, ma dopo averla ascoltata mi sono ricreduto. Però, l’interpretazione di Vasco è tutta un’altra cosa.

Sentenza: vince Vasco.

Infine, riconosciamo a “speciale TG1” di aver pensato questo confronto prima di noi:




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lunedì 28 luglio 2008

Canzoni a confronto: Gli Spari Sopra

Alzi la mano chi prima del 1993 conosceva gli “An Emotional Fish”, gruppo irlandese discretamente popolare in patria, ma pressoché sconosciuto alle nostre latitudine. Nel 1990 pubblicano il loro unico album, che porta come titolo il nome della band, la cui traccia numero uno si chiama “Celebrate”. Ecco il video:



Vasco casualmente ascolta la canzone e se ne innamora. Prende la musica, riscrive il testo, e confeziona uno dei suoi più grandi successi, “Gli spari sopra”, il cui video, detto per inciso, rimane forse a tutt’oggi il più bello mai girato dal Blasco. Rivediamolo:



Conclusioni: lievi le variazioni musicali, il testo è invece completamente diverso, ma simile comunque nel suono delle parole. Il tempo ha dato ragione a Vasco, la cui scelta musicale si è dimostrata azzeccata. Pur nella similitudine dei due pezzi, l’interpretazione del Blasco conferisce alla canzone uno spessore diverso e di maggiore impatto.

Sentenza: vince Vasco.


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domenica 27 luglio 2008

Canzoni a confronto: Dillo alla Luna

Oggi ci occupiamo di “Dillo alla luna”, canzone contenuta nel disco “Liberi Liberi” del 1989. La canzone è talmente nota che forse non ci sarebbe nemmeno il bisogno di postare il video, e allora scegliamo di farla vedere in una versione molto originale, una session in studio di registrazione ripresa dalle telecamere e mandata in onda qualche anno fa sull’allora TMC2. Ecco il video da Youtube:



Dillo alla luna” è stata incisa alcuni anni dopo, per la precisione nel 1994, anche da Mia Martini. Venne inserita nel disco “La musica che mi gira intorno” che, purtroppo, fu anche l’ultimo della brava e sfortunata artista calabrese. Il disco era un omaggio alla musica italiana, dentro al quale Mia Martini ha riversato la sua voce per dare nuova luce ad alcune bellissime canzoni. Fra queste, appunto, anche “Dillo alla luna”. Ecco il video:



Conclusioni: era una grande interprete Mia Martini, la sua versione è urlata, sentita, struggente, perfettamente in sintonia con la canzone. La fa sua e si sente, non la stravolge ma la ama, la vive, teneramente e rabbiosamente.

Sentenza: pareggio.


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sabato 26 luglio 2008

Canzoni a confronto: Amico Fragile

Iniziamo oggi una nuova rubrica, mettendo a confronto le versioni di alcune canzoni cantate da Vasco ma interpretate (prima o dopo) anche da altri artisti.

Partiamo con “Amico fragile” di Fabrizio De André, contenuta nel disco “Volume VIII” del 1975. Ascoltiamo dunque la canzone originale, pescata ovviamente su Youtube:



Vasco cantò “Amico fragile” il 12 marzo del 2000, al Teatro Carlo Felice di Genova, in apertura di una serata organizzata in memoria di Faber, da poco scomparso. Il video di quella esibizione è stato trasmesso un paio di anni fa, in un’unica occasione, come sigla di chiusura del programma di Rai Tre “Report”. Purtroppo non venne proposto in versione integrale, ma monco della prima parte. E’ comunque sufficiente per farsi un’idea dell’interpretazione data da Vasco al pezzo. Per chi la volesse ascoltare per intero, ricordiamo che qualche anno fa venne dato alle stampe un doppio cd con la registrazione di quasi tutta la serata. Ecco il video:



Conclusioni: la versione di Vasco appare molto rispettosa del capolavoro di De Andrè e questo va sicuramente a merito di Rossi. L’esplosione finale, in pieno stile “vaschiano”, regala al pezzo un valore aggiunto apprezzabile. Fare la cover di un mostro sacro come Faber non è facile, ma Vasco è riuscito nell’impresa in modo egregio.

Sentenza: pareggio.


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mercoledì 23 luglio 2008

In forse il concerto di Udine del 12 settembre

Si addensano nere nubi sul concerto di Vasco ad Udine in programma il 12 settembre. Lo stesso stadio infatti due giorni prima ospiterà una partita della Nazionale contro la Georgia. E due giorni non bastano per montare il palco sul quale Rossi dovrebbe fare il suo concerto.

A voler essere buoni si può parlare di “cattiva programmazione”, fatto sta che non si capisce come sia stato possibile concedere l’impianto per due eventi diversi e di così grande richiamo a soli due giorni di distanza l’uno dall’altro. Per salvare capra e cavoli si sta cercando una soluzione al problema, come quella di pre-montare il palco a bordo campo, cosa che però comporterebbe la chiusura di una curva.

Milano Concerti intanto minaccia di ricorrere al Tar qualora non si riesca a raggiungere un accordo. La situazione sembra comunque evolvere in modo positivo. Proprio oggi la FIGC ha dato il via libera al concerto di Vasco, consentendo quindi che il palco sia montato a bordo campo. La FIGC chiede in cambio che il campo resti libero per tutta la giornata sia il 9 che il 10 settembre. Inoltre, dovrà arrivare l’ok della Commissione Provinciale di Vigilanza. Spiragli positivi di una vicenda francamente imbarazzante.

martedì 22 luglio 2008

Data zero a Teramo il 5 settembre

concerto Vasco Rossi Teramo data zero tourManca solo l’ufficialità, che chissà quando arriverà, ma sembra ormai certo che la data zero per la seconda parte del tour di Vasco sarà a Teramo il 5 settembre. Ecco quanto apparso il 17 luglio sul sito http://www.essepicomunicazioni.it/:

E' vero, abbiamo usato spesso il condizionale, abbiamo dato speranze a numerosi fans e quasi si rischiava di deluderle. Oggi però, vogliamo dare la notizia ufficiale, visto che viene dalle dichiarazioni dell'assessore alla cultura del Comune di Teramo, Mauro Di Dalmazio. Vasco Rossi sarà a Teramo il 5 settembre e si esibirà nel nuovo stadio di Teramo.
A meno di smentite dell'ultim'ora, delle quali a questo punto non possiamo ritenerci responsabili, il grande e attesissimo concerto ci sarà
”.

La notizia ovviamente è apparsa anche sui quotidiani locali e si è velocemente diffusa tra i fans. Teramo quindi raccoglie il testimone da Genova, che ha ospitato la data zero a maggio. Nella speranza che Vasco sia più fortunato con il tempo e che i fans abruzzesi si rivelino più calorosi di noi liguri. Buon viaggio, a chi andrà.




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lunedì 21 luglio 2008

Vasco e la chitarra (terza parte)

Per vedere Vasco nuovamente suonare la chitarra nel corso di un concerto bisogna attendere il 2001. Nel corso dello Stupido Hotel Tour, Vasco rimetterà la tracolla per suonare “Canzone generale”.

Nel 2005 esce il dvd “E’ solo un rock’n’roll show”, con una clip dedicata ad ognuna delle canzoni di Buoni o Cattivi. Ed ecco che per il video di Anymore Vasco torna al suo amato strumento.



Chiudiamo questo nostro breve excursus con la notte dei Telegatti del 2006. Vasco sale sul palco, si siede e con la sua fidata chitarra attacca Sally. Un video da pelle d’oca, impreziosito fra l’altro da una piccola variazione nel testo della canzone.





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domenica 20 luglio 2008

Vasco e la chitarra (seconda parte)

Il rapporto “pubblico” tra Vasco e la chitarra conosce una svolta importante nel corso del tour del 1991. Nel bel mezzo del concerto ecco che Vasco imbraccia la chitarra e dal niente attacca “Jenny è pazza”. Il video che segue è preso dal concerto di Cava dei Tirreni del 14 giugno 1991. La qualità audio/video non è il massimo, ma l’impatto emozionale di queste immagini, a mio avviso, è fortissimo.



Nel corso dello stesso tour Vasco suonava anche altri pezzi con la chitarra. Subito dopo Jenny toccava infatti a Silvia e poi a Sensazioni forti. Il video che segue è sempre preso dal concerto di Cava dei Tirreni. Da notare come Rossi ceffi completamente l’inizio di Silvia, forse proprio perché più concentrato sullo strumento che sulle parole.




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sabato 19 luglio 2008

Vasco e la chitarra (prima parte)

Vasco e la chitarra. Un amore dichiarato e corrisposto. Lo strumento che il Blasco usa per scrivere le sue canzoni. Un amore di antica data, ma in qualche modo pudico.
Sono infatti poche le occasioni nelle quali i due si sono fatti vedere insieme in pubblico. Fortunatamente, con qualche eccezione (foto tratta dal sito vascobyfrancesco).

Nel 1984 ad esempio Mixer, programma di Rai Due, trasmette un breve speciale dedicato a Vasco, all’interno del quale Rossi, accompagnato dal fidato Guido Elmi, con la chitarra accenna la ancora inedita “Va bene, va bene così” e subito dopo la ancora più inedita “Ti taglio la gola”.
Ecco il video:




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venerdì 18 luglio 2008

Il Pagellone del Tour (Parte Seconda)

Dopo aver dato i voti alla scaletta, tocca ora a chi sul palco è stato protagonista della prima parte del tour. In questo caso niente numeri, sarebbero francamente irrispettosi, ma solo qualche considerazione generale.

Iniziamo ovviamente da Vasco. Il giudizio non può che essere positivo, ha retto bene quasi tre ore di show, senza mai risparmiarsi. E’ inutile rimpiangere il Vasco di vent’anni fa, che mai ritornerà. Non ci sono più le corse, ma c’è la padronanza del palco ed una voglia esibita di vicinanza con il pubblico sicuramente apprezzabile. Memorabili alcuni siparietti, come “Genova per noi” accennata a Genova e l’ossessiva ripetizione di “IO voglio una vita spericolata...” in risposta a Tricarico. L’apoteosi con lo spogliarello finale nelle date di Salerno e Locarno.

Per quanto riguarda la band, promozione a pieni voti per Stef, il Gallo e Matt. Il primo ha infilato una serie di assoli uno più bello dell’altro e si è confermato alla grande come “il chitarrista di Vasco”. Il Gallo, al di là degli indiscutibili meriti musicali, ha stupito con stravaganti abbigliamenti e di fatto si è guadagnato il ruolo di spalla del Blasco nel corso dello show. Matt infine ha picchiato duro sulla batteria, conquistando in breve tempo tutta la platea.


Meno vistoso, ma comunque prezioso il lavoro del Lupo, di Frank e di Clara. Rocchetti è una garanzia, quest’anno ha sfoggiato anche un look sicuramente migliore rispetto agli ultimi tour. Nemola ha arricchito “Il mondo che vorrei” con l’intermezzo di tromba e si è guadagnato anche lui le luci della ribalta. La Moroni ha incassato la bocciatura del medley acustico, del quale in origine doveva essere la protagonista, con Vasco fuori scena, ed ha ricoperto con la solita professionalità il ruolo (per certi versi ingrato) di corista.

Le note dolenti vengono invece da Solieri e Cucchia. Chiariamo subito: non per colpa loro. Il punto è che nel corso dei concerti hanno avuto un ruolo marginale, ed è un vero peccato. Entrambi rappresentano la storia del Blasco e meritano decisamente un ruolo più rilevante sul palco. Vederli relegati ad un ruolo di contorno sinceramente fa male.



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mercoledì 16 luglio 2008

Il pagellone del tour (prima parte)

Prendo spunto dalla discussione aperta su un ottimo forum dedicato a Vasco e mi cimento nelle pagelle del tour, la cui prima fase si è da poco conclusa. La prima parte del pagellone sarà dedicata alla scaletta. Domani la seconda parte dedicata a Vasco e band. Una premessa: il voto non è al valore della canzone, ma a come io (quindi soggettivamente) l’ho vissuta all’interno dei concerti di questa estate.

Intro 7: E’ vero che sentire la voce di Vasco prima del suo ingresso sul palco toglie un po’ di pathos, ma la frase era davvero bella e quindi viene promossa.

Qui si fa la storia 6: La canzone mi piace, ma come pezzo d’apertura la resa live è stata modesta.

Cosa importa a me 6: Canzone senza infamia e senza lode su disco ed altrettanto dal vivo. Anzi, live perde un po’ di mordente.

Dimmelo te 6,5: Più o meno come sopra, ma un pochino meglio.

La noia 9: Tanti dicono che la posizione in scaletta non fosse quella giusta, ma secondo me non è così. Al quarto pezzo Vasco sembra dire: ora iniziamo a fare sul serio, vi ricordo che ho scritto dei capolavori...

Vieni qui 6: Ecco, questa canzone è stata invece penalizzata dalla posizione, perché il pezzo in sé non è male, ma dopo La noia scompare...

Non appari mai 8: Ripescaggio azzeccato, il “votiamo tutti berlusconi” poi è quanto mai al passo con i tempi.

E adesso che tocca a me 8: Gran bella canzone, topo gigio a parte, che dal vivo ha una buona resa. Nel mezzo Vasco si piega sul microfono come da copione, il finale esplode. Bella.

L'uomo che hai di fronte 6,5: Mezzo punto in più solo perché è un ripescaggio. Intendiamoci, mi ha fatto piacere risentirla live, ma con il repertorio che ha poteva pescare qualcosa di meglio.

Colpa del whisky 4: Il punto più basso del concerto, se su disco la canzone non mi diceva nulla, dal vivo l’ho trovata proprio brutta. Imbarazzante il “mi piaci tu” del ritornello.

T'immagini 10: E dopo il momento più basso, uno dei più alti. E dire che quando su alcuni siti venne proposta questa canzone come ripescaggio in vista del tour ero molto diffidente. Alla prova dei fatti devo ammettere di essermi completamente sbagliato. Complice un arrangiamento ben fatto, il pezzo ha avuto davvero un’ottima resa live.

Siamo soli 5,5: Bella canzone, niente da dire, ma meriterebbe un po’ di meritato riposo.

Interludio 6: Decisamente meno peggio che negli anni passati, quindi si guadagna la sufficienza.

Gioca con me 6:,5: Mi aspettavo che incendiasse le folle, invece la reazione del pubblico è stata sempre piuttosto tiepida. Comunque mi è piaciuta.

Medley rock 9: Senza Deviazioni (che brutto arrangiamento, cribbio) e con trenta secondi in più di Susanna sarebbe stato da dieci. Comunque, gran bel medley.

Siamo solo noi 8: Una di quelle che deve sempre esserci, impreziosita dal ritorno della presentazione sul finale. Ora non resta che un ultimo passo: la presentazione della band deve ritornare a Vasco.

Sally 6: Un altro classico impossibile da togliere, canzone meravigliosa, però mi ha un po’ stancato.

Rewind 6,5: Fosse per me la toglierei immediatamente, ma finché il pubblico reagisce così, ha ragione Vasco a lasciarla in scaletta. Ci si diverte e questo basta per una piena sufficienza.

Stupendo 6: Una delle canzoni che più amo, proposta però da troppi anni di fila. La nuova intro, da molti incensata, non mi è sembrata nulla di eccezionale. Anzi, piuttosto bruttina.

Un senso 6,5: Altra canzone che inizia un po’ a stancare, ma essendo più recente, la reggo ancora benino. Poi le facce di Stef sull’assolo finale valgono da sole il prezzo del biglietto.

C'è chi dice no 5: Giuro che mi piange il cuore, ma non la reggo più. Canzone meravigliosa, storica, ma deve lasciare spazio a qualcos’altro. La versione-marcia militare degli ultimi dieci anni fra l’altro è orrenda.

Gli spari sopra 6: Si guadagna una sufficienza stiracchiata solo perché l’ultima strofa continua ad esaltarmi. Altra canzone che ha bisogno di riposo.

Il mondo che vorrei 10: Mi ripeto, è la più bella canzone di Vasco degli ultimi undici anni. Dal vivo l’ho trovata bellissima, il “lalala” finale, cantato all’infinito dal pubblico, mi ha fatto venire la pelle d’oca.

Vivere 6: Fa sempre la sua porca figura, ma è troppo inflazionata.

Medley acustico 10: Bello bello bello. Per le canzoni, per la scenografia, per le facce del Gallo, per l’atmosfera. Splendido. Se il prossimo anno Vasco imbraccerà anche la chitarra arriverà pure la lode.

Vita spericolata 8: Un’altra di quelle che deve sempre esserci. Divertente la presa in giro di Tricarico (che spero scherzosa, perché Tricarico è un genio), però... Però abbandonerei la versione “tastiera e voce” e soprattutto, ma soprattutto, non può essere troncata così. Non si spezza un’emozione, non si taglia un capolavoro.

Canzone & Albachiara 8: Il finale classico, c’è poco da dire. Anche se un pensierino a mettere Anima fragile come prefinale e riportare per una volta Canzone a metà concerto io lo farei...

Bollicine e Senza parole s.v.: Proposte solo nella data zero di Genova, non si può dare un voto. Posso dire però che Bollicine era ora che uscisse dalla scaletta, Senza parole tutto sommato era stata proposta solo tre anni fa e quindi può saltare anche questo giro.

GIUDIZIO GLOBALE 7: Una buona scaletta, considerando che i tour legati ad un disco per forza di cose si portano dietro una zavorra. Tutto sommato giusta la scelta di proporre solo otto pezzi del Mondo che vorrei (anche se Non sopporto io l’avrei messa, magari al posto di Colpa del whisky), generalmente belli i ripescaggi, ottima l’idea del medley finale. Annoia un po’ invece la parte centrale, per quanto composta da super-classici. Troppo “già sentita”, troppo simile ai tour precedenti.

SUGGERIMENTI FINALI: Via C’è chi dice no, Gli spari sopra, Siamo soli, due tra Stupendo, Un senso e Vivere. Dentro Vado al massimo, Ogni volta, Gli angeli, Quanti anni hai e Liberi liberi. Capitolo ripescaggi, si suggerisce Ti taglio la gola, Tango della gelosia e Vivere senza te.




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martedì 15 luglio 2008

Locarno: una grande avventura (terza parte)

Come in “Guerre Stellari”, ora torniamo indietro, perché la storia del concerto di Locarno ha un prequel, per chi l’ha vissuto forse ancora più divertente ed interessante del concerto stesso. Perché Locarno non è un posto qualsiasi. Il viaggio fila via liscio, e poco prima di raggiungere la meta ci fermiamo in un invitante ristorantino, dove degusto il più cospicuo piatto di gnocchi che la storia dell’umanità ricordi.

Arrivati a Locarno inizia la perlustrazione turistica della cittadina sulla riva del Lago Maggiore. La scoperta dell’esistenza di una funicolare ci fa partire all’avventura. In cinque minuti raggiungiamo quota 400 metri, ma il bello deve ancora arrivare. Sì, perché proprio dove termina la sua corsa la funicolare, parte la funivia che ci porterà a quota 1.300 metri! Da lì, un panorama mozzafiato, in un paesaggio heidesco, ad un passo dal paradiso.

Rientrare alla base è difficile, ma l’approssimarsi del concerto mi consola smentendo uno dei più classici luoghi comuni: l’organizzazione svizzera non è affatto perfetta. Mentre sono già passate le 19 (ora ufficiale d’apertura dei cancelli) e siamo regolarmente in coda, ecco che da un lato della piazza la gente “sfonda” e si va a posizionare sotto al palco. Alla faccia di chi magari da ore è in coda sotto al sole. E’ tutto documentato, grazie a Youtube. (fine)




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lunedì 14 luglio 2008

Locarno: una grande avventura (seconda parte)

Vasco sembra divertirsi, certo è strano vederlo su un palco così piccolo, più da festa dell’Unità che da rockstar. Un ritorno alle origini, quasi. La scaletta scorre via veloce, ormai standardizzata, senza sorprese, ma comunque piacevole. Il pubblico risponde a tratti, va detto che anche il pavé della piazza non invoglia molto a saltare.

Le emozioni migliori il concerto le riserva nel finale. Prima Vasco si incarta su “Vivere”, poi dà vita al medley acustico, seduto vicino ad un irrefrenabile Gallo (con tanto di maglietta del “gallo team”), che dialoga con Rossi e nello stesso tempo, chissà perché, cerca più volte di convincere Matt ad accettare la sua sigaretta.


Poi, Albachiara. I saluti, Vasco al centro del palco. Lancia il cappellino, poi il giubbotto, poi... e poi, come a Salerno, si sfila la maglietta, la tira tra il pubblico, e scappa via a torso nudo, rincorso da Spagnoli che lo abbranca e lo conduce dietro le quinte. Di seguito, la scena presa da Youtube. (fine seconda parte).




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domenica 13 luglio 2008

Locarno: una grande avventura (prima parte)



Deviando dalla linea temporale, zigzagando tra i ricordi di un'avventura svizzera, la prima volta al seguito del Blasco fuori dai confini nazionali. L'apparente inizio è il video qua sopra, dove si vede la Piazza Grande di Locarno che ha ospitato il concerto di Vasco già piena di folla, e poi
l'esplosione della musica.

Il pubblico sembra reagire alla grande, ma non sarà sempre così. Pubblico strano, variegato, che conosce alla perfezione tutto l'ultimo disco, ma cade sui ripescaggi. La prova arriva al momento de "La noia", accolta con una freddezza imbarazzante.

E poi, l'attimo più atteso: "E adesso che tocca a me". La curiosità di tutti, dirà o non dirà "che cosa me ne frega della Svizzera"? Sì, lo ha detto, e per tutta risposta il pubblico gli ha tributato un'autentica ovazione. Come potete vedere qui sotto. (fine prima parte)




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sabato 12 luglio 2008

Si riparte a settembre....ora vacanze!

date tour vasco rossi nuove concerti liveSono iniziate le meritate vacanze per Vasco e la sua band, dopo che il concerto di Locarno (a proposito, a breve un ampio reportage dell’avventura svizzera) ha concluso mercoledì sera la prima parte del tour.


I concerti riprenderanno a settembre e, come prevedibile, sono già stati annunciati due raddoppi. Saranno due i concerti a Torino (4 e 5 ottobre) e a Bologna (19 e 20 settembre). Restano invece per ora singole le date di Udine (12 settembre) e Bari (26 settembre).

E la data zero? Questa volta sembra essere favorito l’Abruzzo. Tutti gli indizi portano a Teramo, compresa un’indiscrezione pubblicata alcuni giorni fa dal quotidiano “La Città”.



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giovedì 10 luglio 2008

Il primo romanzo d'amore di Claudia Riva

E’ uscito il primo libro di Claudia Riva, sorella di Massimo Riva, storico chitarrista e collaboratore di Vasco, prematuramente e tristemente scomparso nel 1999. Il libro si intitola “Il Condominio” (Aliberti Editore), costa 15 euro, ha 219 pagine e viene presentato come “Il primo romanzo d’amore e rock scritto dalla sorella di Massimo Riva, storico chitarrista di Vasco Rossi”.

Di seguito il comunicato che si può leggere sul sito di Aliberti Editore:

La spasmodica ricerca, più che di un fidanzato ideale, di un fidanzato anche non tanto ideale, basta che sia. Claudia Riva, sorella dello storico chitarrista di Vasco Rossi scomparso nel 1999, con ironia e delicatezza ci trasporta in un mondo fantastico nel quale, attraverso l’aiuto di un fantomatico architetto e di un team composto da muratori, carpentieri, ingegneri e imbianchini immaginari, costruisce il suo condominio dell’amore.

«L’amore è come un condominio. Sovrastante, con base irregolare, antisismico, registrato in catasto. Devi pagare l’Ici e chiedere autorizzazioni. È di tua proprietà. È quello che ti rimarrà, è quello per cui tutti ti ricorderanno. È tuo dovere denunciarlo all’antiterrorismo, sborsare tasse, saldare penali. Mattone dopo mattone, ti cresce sotto i piedi, nel mio caso sotto i tacchi. Ti graffia, è ruvido. È la tua casa».

Ogni piano un fidanzato. Ogni fidanzato la porta verso un altro, ogni fidanzato la solleva verso l’alto. E così che si passa dal “piano terra senza cortile” al “primo piano con ampio terrazzo” e poi su su ancora verso “il sesto piano investimento per la vita” e, last but not least, addirittura a un “attico”. Un riff di parole per raccontare esperienze adolescenziali, storie di amore vero e amore pensato, amicizie, storiche bevute, concerti del Komandante, viaggi e lacrime. Perché, ebbene sì, anche le cattive ragazze hanno un cuore.

Claudia Riva (Bologna, 1974) lavora come line producer per diverse case di produzione cinematografiche, firmando importanti progetti nell’ambito msicale e video. Ha pubblicato un libro per bambini, La mongolfiera di nuvola (Happy Art, 2006). Questo è il suo primo romanzo.

Di seguito alcune immagini di Claudia postate da lei stessa su Youtube come “backstage” de “Il Condomio”:




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martedì 8 luglio 2008

E venne l'ora della Svizzera

Vasco Rossi Locarno Moon&stars svizzera tourConcerto finale, domani sera, per la prima parte del tour 2008 di Vasco. Ad attenderlo la piazza di Locarno, una data che segna il ritorno del Blasco in Svizzera a distanza di nove anni dall'ultima esibizione.


La terra elvetica ha spesso ospitato i concerti di Rossi, ma dopo il 1999 Vasco sembrava essersi dimenticato dei fans di oltre frontiera. L'ultimo suo concerto in Svizzera avvenne infatti il 18 giugno 1999, nell'ambito del Rewind Tour.

Domani, dunque, il gran ritorno. Con una curiosità, in particolare: avrà il coraggio di cantare "che cosa me ne frega della Svizzera", o per l'occasione modificherà il testo?

Domani sera la risposta, giovedì un ampio reportage del concerto sulle pagine di questo blog.



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domenica 6 luglio 2008

Luglio 1999

Vasco Rossi Aulla Premio LuneziaE’ un episodio poco conosciuto della biografia di Vasco. Del quale esistono ben poche tracce. Sono passati giusto nove anni (era il mese di luglio del 1999) da quando Rossi vinse il Premio Lunezia (per il valor musical letterario dell’album “Canzoni per me”) ed andò a ritirare il premio ad Aulla.

Che già pensare Vasco ad Aulla, di per sé, fa abbastanza sorridere. La piazza, ovviamente, era pienissima. In parte recintata, dove si entrava solo con l’invito, ed in parte a libero accesso. Sul palco due attori di grande fama a recitare i versi delle canzoni finaliste: Ugo Pagliai e Paola Gassman.

L’arrivo di Vasco, con tanto di cappellino da pescatore, scatenò il delirio della gente. Mentre la liturgia dello spettacolo proseguiva, il pubblico continuava ad invocare Vasco, a metà tra il divertito e l’imbarazzato.

Di tutto e di più. Dal fan che si avvicinò al palco e consegnò a Vasco il nastrino di un recente concerto a Firenze (“anche a nome di mio fratello che non è potuto venire questa sera”), all’ignoto spettatore che mentre Ugo Pagliai leggeva il testo di “Vivere”, in risposta alla frase “Vivere è passato tanto tempo” urlò a squarciagola un “ma sei morto dentro” che fece venire giù la piazza dalle risate.

Per l’attore arrivò però il momento della rivincita quando gli toccò leggere il testo della canzone “La favola di Adamo ed Eva” di Max Gazzè. Avete presente il pezzo in cui dice “ma andate a cagare voi e le vostre bugie”? Ecco, l’enfasi con la quale il buon Pagliai lesse la prima parte della frase sembrò quanto meno sospetta per essere casuale.

Finì con Vasco premiato, impegnato a dirigere il coro della piazza che cantava Albachiara e ad abbracciare Ugo Pagliai. Una serata memorabile.


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sabato 5 luglio 2008

"Il mondo che vorrei" - live

Vasco Rossi San Siro 2008 tour live il mondo che vorrei videoQuale delle nuove canzoni ha reso meglio dal vivo? Per me non ci sono dubbi: "Il mondo che vorrei". Il fatto che sia la più bella canzone di Vasco degli ultimi dieci anni ha sicuramente influito, ma la resa live è stata davvero ottima.


L'assolo di tromba di Frank Nemola a metà canzone, la chitarra di Stef sul finale... E poi, soprattutto, il "lalalala" protratto all'infinito del pubblico. Bellissimo.

E allora ascoltiamo e vediamo questa canzone. Dal concerto del 7 giugno di San Siro:




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giovedì 3 luglio 2008

Vasco a Messina

Ultima tappa italiana domani della parte estiva del tour 2008 di Vasco. Il Blasco sarà a Messina, per l'unica data senza raddoppio, ovviamente festival esclusi (Mestre e Locarno).

Vasco torna in Sicilia ad un anno esatto dal suo ultimo concerto. Nel 2007 suonò a Messina il 7 luglio.

Un concerto che ebbe un seguito un po' particolare: sulle ultime note di Albachiara si scatenò infatti un battibecco a distanza tra Diego Spagnoli ed un fan. Motivo del contendere, molto probabilmente, uno striscione poco gradito al "presentatore".


Per chi fosse curioso di vedere la scena, come sempre c'è Youtube.




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mercoledì 2 luglio 2008

Vasco, la Mafia e Tricarico

Una breve intervista andata in onda su Mtv.


Durante la quale Vasco dice la sua sulla mafia. Una dichiarazione, più che altro. La mafia è un male.

Ma poi Vasco svicola, e dalla mafia improvvisamente si passa a Tricarico che vuole una vita tranquilla. Imperdibile.

Eccola da Youtube:




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martedì 1 luglio 2008

Hai ragione tu

Abbiamo parlato tempo fa (post del 18 giugno) della collaborazione fra Vasco e Dodi Battaglia.

Oggi ci occupiamo invece di un caso più unico che raro nella storia del Blasco, quello di una canzone che contiene ben due collaborazioni eccellenti: “Hai ragione tu”.

Correva l’anno 1993, Vasco lanciava sul mercato “Gli spari sopra” e all’interno, traccia numero 12, trovava spazio una canzone con la musica di un autore famosissimo: Dave Stewart, vale a dire il 50% degli Eurythmychs.

Ma non è tutto, perché leggendo attentamente le note di copertina, si scopre anche tra i musicisti un ospite d’eccezione: Pino Daniele, impegnato ovviamente con la sua inconfondibile chitarra.

Una collaborazione davvero particolare tra due star della musica italiana, appartenenti a due mondi diversi, ma per una volta uniti all'interno di una stessa canzone.

Per chi volesse riascoltare la canzone, come al solito c’è Youtube...




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