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lunedì 23 giugno 2008

Dillo alla Laguna

Heineken Jammin Festival Mestre venezia vasco Rossi concerto organizzazioneLo dice il calendario che il 21 giugno inizia l’estate ed a Mestre se n’è avuta la conferma. Un caldo infernale ha accompagnato le lunghe ore di attesa prima del concerto di Vasco, grazie al cielo gli idranti dei pompieri hanno lenito la nostra calura, innaffiandoci ad intervalli regolari e con grande abbondanza.

Prima considerazione: Mestre batte Imola 3-0. Per location ed organizzazione, non c’è stata partita. Prendo la navetta dalla stazione poco dopo le 14, cinque minuti di viaggio, poi si parte a piedi. Ecco, forse l’unica pecca della giornata. Una lunghissima ed obbligata camminata prima di arrivare all’ingresso.

Heineken Jammin Festival Mestre venezia vasco Rossi concerto organizzazioneL’entrata è agevole. Persone davanti a me: tre. Meraviglioso. Più semplice che andare al cinema. Il parco si presenta maestoso, immenso. Tanti gli stand, l’erba è ovunque, giovani alberi offrono un po’ d’ombra a chi la desidera.

Mi avvicino all’area del concerto, il palco è in fondo in fondo. C’è tanta gente, ma non tantissima, arriverà scaglionata, poco alla volta. Gironzolo ed incontro Diego Spagnoli. Gli mostro il cappellino della Pizzeria Verdi, sorride.

Poi mi piazzo all’ingresso della gabbia. Ufficialmente è chiusa. Per fortuna incontro un sorvegliante di buon cuore che, senza dare troppo nell’occhio, uno alla volta, fa entrare chi è in attesa. Non siamo tanti e la situazione è tranquilla.

Mi trovo così nel cuore della gabbia. Largo e comodo. A due passi dal palco. Nel frattempo sono stato docciato tre o quattro volte dai pompieri. Sono zuppo di acqua e sudore.

Sul palco si alternano band sconosciute. Poi arriva Pia, una costante prima di Vasco. E poi, per ultimi, i Marlene Kuntz, che mi sorprendono con le cover di “Come together” dei Beatles e di “Impressioni di settembre” della PFM, e mi regalano “Nuotando nell’aria”, una delle canzoni che più amo in assoluto, extra Vasco.

Heineken Jammin Festival Mestre venezia vasco Rossi concerto organizzazioneIl pubblico resta piuttosto indifferente. Un notevole passo in avanti rispetto alle tre edizioni di Imola, quando le band prima di Vasco vennero bombardate di fischi ed oggetti. Non c’è partecipazione, ma tutto è tranquillo.

Risalgo la gabbia ed arrivo a cinque metri dalla transenna. Comodo. Mi guardo indietro, ma non riesco a valutare la folla. La vedo solo sugli schermi. C’è tanta gente, tantissima. Il giorno dopo sui giornali si dirà 80.000 persone.

E poi arriva Vasco. Lo vedo ad un passo da me, ce l’ho di fronte, mentre un audio finalmente all’altezza spara i bassi direttamente nel mio stomaco. E’ (quasi) lo stesso concerto di Genova, ma sembra una cosa completamente differente. La gente partecipa, canta tutte le canzoni, quelle nuove, quelle vecchie, quelle famose, quelle per i fans. Vasco scherza con Solieri, con Burns, ci guarda dall’alto, ci inonda di musica. Il medley rock è una bomba, il medley acustico uno dei momenti più belli degli ultimi anni.

Heineken Jammin Festival Mestre venezia vasco Rossi concerto organizzazioneIl palco non è quello del tour, ma è bello lo stesso. Ci sono gli specchi, mancano le passerelle centrali, ma Vasco è lo stesso vicino. Le tre ore di concerto scorrono via veloci, intense, divertenti e commoventi.

Poi, dopo l’ultima nota, l’organizzazione da ottima diventa perfetta. Si sfolla tranquilli, gli spazi sono enormi e la gente defluisce senza problemi. Si cammina sull’erba, si varca il cancello, si cammina un po’ e, come per magia, appaiono i bus navetta. Uno, due, cinque, dieci, uno in fila all’altro, ci evitano il lungo tragitto a piedi dell’andata e ci riportano dalla stazione. Perfetto.

Un Heineken Jammin’ Festival oltre alle aspettative. Bellissimo. Una giornata che ricorderò per sempre.


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2 Comments:

Roberta said...

C'ero anche io!!.. a rileggere il tuo racconto mi viene ancora la pelle d'oca.. fortuna enorme ad essere riuscito ad arrivare cosi vicino.. io purtroppo non ce l'ho fatta.. ma l'emozione è stata la stessa per tutte le 80.000 persone!! fantastico! quella collina inondata di gente, di flash, sembrava non terminare mai...

Marco Pagliettini said...

Grande Roberta!
Ma sei una fan tigullina?