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giovedì 10 aprile 2008

Intervista a Vasco di Massimo Poggini

Buongiorno a Tutti!!! Eccomi di nuovo a voi con questo nuovo, fantastico post... Quello che vi vado a proporre oggi, infatti, dovrebbe farvi venire l'acquolina in bocca e farvi correre, se ancora non lo avete fatto, in tutte le edicole... il motivo?!?

Semplice... A pochi giorni dall'uscita del suo nuovo album, la celebre rivista Max esce con una bellissima intervista al Blasco fatta a Los Angeles da Massimo Poggini, noto giornalista nonchè autore della prima e storica biografia di Vasco Rossi, intitolata "Vasco Rossi, una vita spericolata", pubblicata nel 1985, che troverete in allegato alla stessa rivista!!!

Che cosa state aspettando?!?...

In attesa che corriate a comprare il suddetto mensile, quì di seguito potrete leggere in anteprima uno stralcio dell'intervista al nostro impareggiabile Rocker...

VASCO ON THE ROAD
di Massimo Poggini

Al tramonto Los Angeles sembra più bella. Mentre gli ultimi raggi di sole lasciano il posto alle luci dei neon, risaliamo La Brea Avenue a bordo di un Suv. È un po’ come se stessimo girando una scena di Fast and furious: Vasco siede sbracato di fianco all’autista, accende una sigaretta dietro l’altra e non indossa le cinture di sicurezza.
Da sempre ha qualche difficoltà a convivere con le regole. O meglio, sogna un mondo che non ha bisogno di regole perché è già “perfetto”. Ecco il punto: i sogni come antidoto alla realtà. È il tema dominante de Il mondo che vorrei, il suo nuovo album. Quando il crepuscolo avvolge la città, decide che è giunto il momento di farmi ascoltare le nuove canzoni. Già la prima strofa è un uppercut:“Ed è proprio quello che non si potrebbe che vorrei / Ed è sempre quello che non si farebbe che farei
Mentre svoltiamo su Hollywood Boulevard, Vasco inizia a cantare. Essere lì ad ascoltarlo è un grande privilegio: anche se siamo soltanto in sei, lo fa come se davanti avesse un pubblico vero. “Adesso che sono arrivato fin qui grazie ai miei sogni / che cosa me ne faccio della realtà... / Adesso che non c’è più Topo Gigio / che cosa me ne frega della Svizzera”. Questa discrasia tra sogno e realtà pare ossessionarlo e, infatti, a un certo punto butta là un pensiero che nasce da una lunga meditazione: «È la realtà che mi ha un po’ deluso, non la vita». Il giorno dopo gli chiedo di approfondire l’argomento, e lui non si tira indietro: «In effetti alcuni giorni è più bello sognare che vivere. La realtà vista senza il filtro dell’immaginazione spesso è davvero brutta. Io sono stato molto fortunato. Ho avuto una vita straordinaria, spericolata nel senso più autentico del termine. Tutto è successo per gradi e tutto è accaduto al momento giusto. Questo mi ha permesso sia di godermi l’attimo sia di arrivare preparato alla fase successiva». A venire in America per incidere i dischi ha iniziato nel 1992 con Gli spari sopra. Dietro questa scelta ci sono motivi professionali (ad esempio una selezione più vasta di studi di registrazione e di musicisti) ma anche umani: in Italia vive come un recluso, qui fa jogging, va al supermercato e alle cinque prende il tè. La riprova di quanto sia importante per lui questa full immersion nella “normalità” l’abbiamo una sera davanti a Katsuya, il ristorante più cool del momento: tra i commensali ci sono Johnny Depp, Macy Gray, il cantante dei Black Crowes e altre star hollywoodiane. L’ingresso è presidiato da un nugolo di paparazzi. Quando usciamo non se lo filano proprio. E lui, divertito, rimane per qualche minuto lì in disparte a godersi la scena dei fotografi che accecano coi flash una vecchietta che nessuno sa dirci chi sia. «Mi piace venire a Los Angeles uno o due mesi all’anno. Mi rigenera. Il successo e l’affetto della gente mi gratificano moltissimo, ma la celebrità mi soffoca. Quando vedo attorno a me tutto questo entusiasmo un po’ mi imbarazzo. Poi mi adeguo all’immagine che i fan hanno di me e cerco di essere all’altezza. Ma mi sento sempre un po’ inadeguato»...

Per leggere l'intervista in versione integrale non vi resta che clickare immediatamente sui due link quì sotto ed andare sul sito ufficiale della Rivista MAX:

Leggi l'intervista a Vasco nella sua versione Integrale
Guarda la fotogallery di vasco a Los Angeles

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