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mercoledì 9 aprile 2008

Diamo i voti al nuovo cd del Blasco

“Allora Marco, com’è l’ultimo di Vasco?”.
Eh, com’è. Bello, con qualche punta verso l’alto e qualche caduta verso il basso. Più bello di Stupido Hotel, meno di C’è chi dice no. E’ un disco che si ascolta volentieri. Compatto direi.
E dopo venti giorni di ascolto, mi cimento con il pagellone.

IL MONDO CHE VORREI: Il capolavoro del disco, il pezzo che negli anni diventerà un classico della discografia di Rossi. Un Tullio Ferro in grande forma disegna una musica bellissima, sulla quale Vasco pennella un testo minimalista, nichilista il giusto. Splendido l’assolo finale di chitarra. VOTO: 9,5.

VIENI QUI: Canzone molto classica, con una lunga strofa prima dell’esplosione nel ritornello. Si fa ascoltare, senza gridare al miracolo, però un bel pezzo. VOTO: 7.

GIOCA CON ME: Dopo la title-track, questa è la mia preferita. Un rock da ballare, senza tanti fronzoli, nella scia di canzoni come Lunedì o Delusa. La chitarra di Slash impreziosisce il tutto. Pezzo candidato ad essere il singolo estivo e di sicuro impatto live. VOTO: 9.

E ADESSO CHE TOCCA A ME: Come ridurre allo status di bella canzone quello che potenzialmente poteva essere un capolavoro. Cosa sarebbe questo pezzo senza motorini, macchine, topo gigio e la svizzera? Peccato, perché la canzone contiene il verso più bello dell’album (“e adesso che sono arrivato/fin qui grazie ai miei sogni/che cosa me ne faccio/della realtà”), l’arrangiamento di Celso Valli è splendido, il finale in crescendo dà i brividi. Una bellissima canzone, che purtroppo resterà per sempre quella di topo gigio. VOTO: 8,5.

DIMMELO TE: Pezzo senza infamia e senza lode, piazzato a metà del disco, non disturba, ma nemmeno esalta. VOTO: 6.

COSA IMPORTA A ME: Inizia come un rap lento, per poi svilupparsi verso canoni più classicamente rockeggianti. “Dimenticare non è facile/ma perdonare è più difficile” dice Vasco alla sua donna che sembra sapere bene come occupare il tempo quando lui è lontano. VOTO: 6,5.

NON VIVO SENZA TE: Canzone che piacerà molto ai non-fans, candidata ad essere uno dei singoli del cd, penalizzata da un arrangiamento poco brillante di Celso Valli. Quell’effetto coro è davvero brutto, una caduta di stile che si poteva tranquillamente evitare. VOTO: 6.

QUI SI FA LA STORIA: Mi sbilancio: sarà il pezzo di apertura del tour. Premesso che la cosa più bella di questa canzone è il titolo, è vero che il gradimento cresce ascolto dopo ascolto. All’inizio mi piaceva poco o nulla, ora inizio a rivalutarla. Ancora una volta Vasco si autocita (“io sono qui per te”), e proprio il richiamo a Lo Show fa pensare che con questa inizierà i concerti. Confermando la regola della traccia n. 8. VOTO: 6,5.

COLPA DEL WHISKY: Canzone che già divide i fans, molto amata da alcuni, molto meno da altri. Io mi schiero più fra i secondi, e penso che alla fine saranno soprattutto i non-fans ad apprezzarla. Le atmosfere Casiniane non mi convincono (qualcuno ha detto Senorita?), il testo però nella sua semplicità non mi dispiace. Fino al ritornello, quel “mi piaci tu” ripetuto all’infinito è francamente imbarazzante. Per Vasco. VOTO: 6,5.

NON SOPPORTO: Dieci anni fa era un accenno di canzone su un nastrino che circolava più o meno segretamente. Un anno fa era una nuova canzone ascoltata in tour che ancora non si riusciva a definire bene. Beh, la prova cd è superata a pieni voti. Questo “punk rock italiano” convince. Duro il giusto, testo diretto, musica incalzante. VOTO: 8.

HO BISOGNO DI TE: Se ne poteva anche fare a meno. Il tentativo di scarnificare i testi in passato aveva dato buoni esiti (Toffee, Ormai e tardi) o almeno esiti curiosi (Ultimo domicilio conosciuto). In questo caso invece non si approda a nulla. Peccato perché l’idea del flamenco rock poteva essere vincente (ricordando “La nostra relazione” live 2001). VOTO: 5.

BASTA POCO: Di questa canzone si è già detto di tutto e di più. Un bel pezzo, rovinato da un arrangiamento delirante. Peccato, un’occasione persa. VOTO: 6,5.

E voi cosa ne pensate?!?...

Attendiamo i vostri commenti... ;-)

1 Comment:

Anonimo said...

Bella recensione al cd... Ovviamente, per fortuna, ognuno hai i sui punti di vista !!!
In generale, condivido i tuoi voti e le tue considerazioni, ma qualcosa, a mio giudizio, e' da rivedere:
1 - Secondo me "Dimmelo Te" e' un gran bel brano, un pezzo proprio da vero Vasco, con le incazzature al punto giusto, intercalate da parti riflessive... Una canzone d'altri tempi, tempi di cui si sentiva la macanza. Questa per me e' una delle sorprese dell'album. Voto 8

2 - La questione "topo gigio" io non la vedrei cosi' male, alla fine sono le cose semplici, le piu' belle, le piu' vere! Ed i ricordi dei tempi che ricorda Vasco richiamano proprio queste atmosfere, il motorino e topo gigio... Voto: 9

3 - Stessa cosa si puo' dire per la traccia 9... "Mi piaci tu", cosa serve dire di piu'? e poi secondo me non e' niente male la chiusura del brano con "...te lo devo dire?", ricorda sue canzoni ironiche del passato. Voto : 7

Infine, concordo in pieno sui due ultimi brani, peccato! La musica di "Ho bisogno di te" non sarebbe male... E "basta poco" sarebbe stato bello riproporla con un altro arrangiamento... Visto che era un omaggio a Jannacci, poteva essere riarrangiata in modo ironico!