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giovedì 17 luglio 2014

Questa sera la Grande Abbuffata: c’è anche la Pizzeria Verdi A Tutto Vasco!

Anche la Pizzeria Verdi A Tutto Vasco parteciperà questa seragiovedì 17 luglio – alla prima Grande Abbuffata del 2014

La manifestazione è come sempre organizzata dal CIV, in collaborazione stavolta con Anci, in vista di Expò 2015. Saranno coinvolte le attività del centro storico, ma anche quelle di Corso Dante

Si parte alle 19 e si va avanti fino a quando c’è gente. La proposta dalla nostra Pizzeria preferita: trancio di pizza al pesto + bibita a 7 euro! Non mancate!!

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domenica 13 luglio 2014

Vasco racconta alla Stampa com’è nata Vita spericolata

Il quotidiano La Stampa da oggi, ogni domenica, racconterà come nasce un capolavoro. Film, canzone, opera lirica: dall’idea iniziale alla realizzazione. 

L’esordio è interamente dedicato a Vasco ed in particolare a Vita spericolata. L’intervista, realizzata da Marinella Venegoni, occupa tutta pagina 27: nulla di inedito, ma certo una bella occasione per ripassare la genesi della canzone simbolo del nostro artista preferito.

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domenica 6 luglio 2014

Ecco il titolo di una nuova canzone: “Sono innocente”

Tutti pensano al tour, ma intanto spuntano nuove canzoni firmate da Vasco alla Siae. L’elenco si è recentemente arricchito di due nuovi titoli

Il primo è “Progressive” e risulta essere un brano unicamente strumentale firmato dal solo Vasco. Più interessante è invece il secondo titolo. Si tratta di “Sono innocente” e questa sembra essere una canzone vera e propria: sia il testo che la musica sono firmati da Vasco insieme a Roberto Casini ed Andrea Righi

C’è poi un piccolo giallo legato ad un altro inedito di cui avevamo parlato in un post del 17 maggio, vale a dire “Anteho”. Il titolo ora non figura più se si imposta come parametro di ricerca Vasco tra gli autori, ma lo si trova ancora se invece lo si cerca per titolo. Gli autori risultano essere sempre Vasco, Curreri e Fornili, ma non compare più il nome di Lina Dimopoulou, che risultava sub-autore. 

Ma c’è di più, questo “Anteho” ora risulta essere il “titolo alternativo” di una canzone il cui titolo originale è ben conosciuto: “E adesso che tocca a me”. Cosa tutto ciò voglia dire, sinceramente lo ignoro.

Canzone per canzone, dico la mia sul tour 2014

La svolta heavy fortunatamente è più limitata del previsto. Sbandierata, ma limitata. Il “fortunatamente”, sia chiaro, è solo una mia opinione. Se vado a vedere un concerto di Vasco, voglio sentire i suoni di Vasco, per quanto calibrati ovviamente al contesto di un concerto da stadio. 

Non ho ascoltato la rivoluzione annunciata e non me ne dispiaccio. I due nuovi innesti comunque sono entrambi bravi e si sono integrati bene nella band. Non era scontato. Lo spettacolo è bello, lo dico subito. E’ emozionante, come tutti i concerti di Vasco. Ma qua e là qualche pecca c’è. Il post di ieri l’ho dedicato all’aspetto “emotivo” della serata del 4 luglio. L’analisi di oggi invece è più legata al concerto vero e proprio. 

E direi che la cosa migliore è analizzare la scaletta canzone per canzone: 

1) Gli spari sopra: come pezzo di apertura acquista nuova linfa, ottima scelta; 
2) Muoviti: ripescaggio molto riuscito, tiene alto il ritmo, da tanto non si sentiva questa canzone, altra scelta azzeccata; 
3) Qui si fa la storia: alla vigilia ero dubbioso, invece nel complesso mi è piaciuta. Certo, si poteva anche trovare qualcosa di meglio, ma in quel punto non ci sta affatto male; 
4) La fine del millennio: torna a distanza di soli tre anni e si candidata a pezzo “rivelazione” del tour. Fa saltare lo stadio ed allunga un inizio ad alto tasso rock; 
5) Vivere: è il momento di tirare il fiato e cosa di meglio di questa splendida ballata? Mancava da qualche anno, il suo ritorno in scaletta non fa una piega; 
6) Cambia-menti: doveva esserci, per ovvi motivi. Canzoncina allegra, il “parapapa” cantato da tutto lo stadio fa un bell’effetto; 
7) La strega: sulla carta il ripescaggio forse più bello, nella realtà una mezza delusione. Colpa di un arrangiamento sbagliato, che non valorizza il pezzo. La canzone esce moscia, peccato; 
8) Come stai: premetto che non sono un denigratore a prescindere di questa canzone. Mi piaceva all’uscita ed anche oggi se capita l’ascolto senza problemi. Però in questo concerto non c’entra davvero nulla. Troppo troppo sfruttata ed in questo caso non vale nemmeno la scusa che “i classici bisogna pur farli”. Perché questa non è un classico;
9) Manifesto futurista della nuova umanità: rialza il livello dell’energia, giusto riproporla, dal vivo rende ancora bene; 
10) Interludio: due parti nettamente distinte, una più melodica, l’altra decisamente più rock. Voto per la prima parte; 
11) Dannate nuvole: altra canzone che era scontato ci fosse. Non mi fa impazzire, lo confesso, ma l’ho ascoltata con piacere; 
12) Vivere non è facile: mi attirerò delle critiche, ma dal vivo questa è una canzone che “sento” tantissimo. Cosa estremamente soggettiva, sono consapevole che c’è di meglio nella sterminata produzione vascorossiana. Ma sono contento che ci fosse; 
13) Sballi ravvicinati del terzo tipo: rientra in scaletta dopo 15 anni e l’effetto non è male. Ben arrangiata, regala il brivido delle “centomila mani…”. Dico la verità, avrei scelto altro. Ma la sensazione è che sia piaciuta, quindi ha avuto ragione chi ha puntato su questo ripescaggio; 
14) C’è chi dice no: l’annuncio della svolta “heavy riff oriented” mi faceva pensare ad un ritorno della versione “marcetta” che mai ho digerito. Per fortuna, invece, si è scelto un arrangiamento più classico, il giusto vestito per una bellissima canzone; 
15) Stupendo: una di quelle che non manca mai, ma confesso che non mi ha ancora stancato. E’ talmente bella che ci può ancora stare; 
16) Un senso: questa invece avrebbe bisogno di un giro di riposo. Dieci anni di presenza ininterrotta in scaletta sono troppi. Ci sono altri classici che da tempo non sentiamo o che sono stati proposti sempre con il contagocce. Va bene così, Io no, Gli angeli, Vado al massimo, Vivere una favola, Ciao… Le alternative non mancano; 
17) Medley (Cosa vuoi da me – Gioca con me – Delusa – Mi si escludeva – Asilo republic): ormai sembra un giochino, ogni anno ne togliamo una e ne mettiamo un’altra. Fatto sta che bastava un pizzico di fantasia per approntare un medley nuovo di zecca ed eravamo tutti più contenti; 
18) Rewind: lo stadio salta, la gente si diverte, capisco anche che toglierla dalla scaletta sia difficile; 
19) Siamo soli: altra canzone che avrebbe bisogno di un turno di riposo. Vale lo stesso discorso di Un senso: bellissima canzone, ma per una volta se ne può anche fare a meno, visto che le alternative non mancano; 
20) Liberi liberi: a mani basse la canzone del tour. Da sola vale il prezzo del biglietto. Se i “classici” vanno fatti, non si capisce perché questa canzone (che è un super classico ed è fra le più belle in assoluto di Vasco) sia rimasta così a lungo fuori dalla scaletta. Un mistero inspiegabile; 
21) Senza parole: altro ripescaggio graditissimo, dopo una bomba come Liberi liberi era necessaria una canzone così, che non abbassasse troppo la tensione emotiva; 
22) Sally: vedi Un senso e Siamo soli. Bella, bellissima, questa canzone è un capolavoro. La adoro. Ma facciamola riposare un po’ e mettiamone un’altra. 
23) Siamo solo noi (+ presentazione band): poco da dire, una di quelle che dovrebbero esserci sempre. E’ la storia di Vasco; 
24) Vita spericolata: ritorna Facebook e la versione è quella monca del finale. Sembra di capire che la scelta sia di Vasco in persona. Ne prendiamo atto, ma torniamo a chiedere che prima o poi la si riproponga nella versione integrale. 
25) Albachiara: arriva senza un prefinale, se non si voleva ritornare su Canzone, si poteva scegliere qualcos’altro. Che ne so, Ridere di te come nel 2001? Un’idea nuova? Su Albachiara in sé c’è poco da dire, è la canzone della malinconia perché è la canzone della fine. La festa finale con i fuochi e i coriandoli comunque è bella, un tocco di colore positivo. 


Liberi liberi 4 luglio 2014 (con errore iniziale):
 

sabato 5 luglio 2014

Di ritorno da San Siro, dopo aver preso un treno che non passa più….

Esterno notte. Il concerto di Vasco è appena finito e facciamo la coda per il panino da uno dei tanti banchetti all’esterno di San Siro. La colonna sonora è “Ogni volta” e ad un certo punto esplode il coro: prima i clienti, poi i ragazzi dietro al banco, quelli che friggono le salsicce e battono gli scontrini. Tutti insieme. I concerti di Vasco sono anche questo, momenti che sembrano uscire da un film e ti entrano direttamente nel cuore. 

Ieri sera San Siro era pieno, a dispetto della pioggia annunciata e fortunatamente arrivata solo prima del concerto. E’ stata una festa, come sempre quando c’è Vasco di mezzo. Il “prato barboni” a me non dispiace e ieri nemmeno mi dispiaceva la gente che avevo intorno, dal sosia di Stef Burns alla ragazza con gli occhi più belli di sempre. 

Il concerto inizia come un treno e va avanti fino alla fine nello stesso modo. Certo, con qualche momento di stanca, ma per un’analisi un po’ più “tecnica” vi rimando a domani. Audio così così, ma siamo abituati al karaoke. Qualche errore qua e là (Vasco che sbaglia il testo all’inizio di Liberi liberi, una “zappata” incredibile all’inizio di Senza parole), ma cose senza importanza. Perché è l’atmosfera che è quella giusta, è la voglia di festa, di evasione, di vita. 

I concerti di Vasco sono perfetti anche quando non lo sono, perché in ogni caso sono un mondo a parte. Certo, per entrare bisogna avere la chiave, altrimenti si resta fuori a guardare senza capire. I concerti di Vasco sono perfetti, ma hanno un unico difetto: ad un certo punto finiscono. E “ritornare”, ogni volta, è sempre un po’ più difficile.

martedì 1 luglio 2014

Pizzeria Verdi A Tutto Vasco: intervista al signor Vito sul blog Made in Tigullio!


Il blog Made in Tigullio pubblica oggi una bellissima intervista a Vito Lizza, titolare della nostra amata Pizzeria Verdi A Tutto Vasco.

Scritta da Gian Maria Bavestrello, con le foto di Vera Cattoni, l’intervista ripercorre la storia della Pizzeria, dagli esordi risalenti al 1982 fino ai giorni nostri.

Si parla della proposta gastronomica ed ovviamente della passione per Vasco, diventata la caratteristica peculiare del locale. Un bell’omaggio all’attività di Vito, familiari e collaboratori!

giovedì 26 giugno 2014

Inizia il tour, ma ri-spunta anche il video di un nuovo brano…

Quale sarà il prossimo singolo di Vasco? Secondo la versione inglese di Wikipedia si intitolerà “Sognare ancora”, canzone scritta con Dave Grohl, già batterista dei Nirvana e frontman dei Foo Fighters. Onore al merito al forum di Vascoforever, dove per primi si sono accorti della curiosità.

La notizia si arricchisce ora di un nuovo elemento: ieri infatti su Youtube è stato ripubblicato un breve video (32 secondi) che viene presentato proprio come la demo di “Sognare ancora”. A pubblicarlo è stata una certa Laura Kriss, nome che periodicamente torna alla ribalta: avevamo infatti già parlato di lei in un post dello scorso 11 novembre, quando già aveva pubblicato questo demo, insieme ad altre rarità. Il suo profilo era però stato chiuso, ma ora Laura torna alla carica. Tutto abbastanza misterioso, non trovate?