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domenica 7 febbraio 2016

Buon compleanno Vasco!

Anche il blog Atuttovasco e la Pizzeria Verdi A Tutto Vasco oggi fanno gli auguri a Vasco, nel giorno del suo 64esimo compleanno!

Un giorno di festa per l'uomo che da sempre è la colonna sonora della nostra vita. Senza di lui saremmo tutti un po' più poveri. E diciamo la verità, anche la splendida Pizzeria chiavarese sarebbe diversa....

Nell'attesa di rivederci a Roma... buon compleanno Vasco!

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venerdì 22 gennaio 2016

Guido Elmi: "Lo vedi? Secondo Vasco il testo non è perfetto"

Un po' tutti i fan la scorsa estate si sono chiesti perché in scaletta non ci fosse Lo vedi. In molti erano certi che sarebbe stata la canzone d'apertura dei concerti 2015 ed in invece le cose andarono molto diversamente.

Ora getta una nuova luce su questo piccolo giallo Guido Elmi, in un'intervista video rilasciata a Laura Berlinghieri per il sito Spettakolo.it, in occasione della presentazione del suo primo disco da solista intitolato La mia legge.

Un'intervista nella quale Elmi parla ovviamente anche di Vasco e del suo rapporto con il rocker di Zocca. "Un rapporto complesso - dice - Il nostro è un equilibrio instabile. Lui è molto intelligente, ha molto talento. Io sono genialoide".

Alla domanda sulla canzone perfetta realizzata insieme a Vasco risponde citando Bollicine, Stupido hotel e Siamo soli. E la canzone non perfetta? Qui Elmi si rifà al pensiero di Vasco. "Lo vedi - risponde - per me va bene, ma secondo lui il testo non è proprio perfetto". Vuoi vedere che questo è il motivo per cui la canzone non era in scaletta?

Per l'intera intervista, cliccare qui: Spettakolo.

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giovedì 24 dicembre 2015

Buon Natale da Atuttovasco!

Reduci da un anno vascorossiano molto intenso ed in attesa di goderci i concerti romani del 2016, auguriamo a fan e clienti della Pizzeria Verdi A Tutto Vasco un felice Natale, ricco di pace e felicità!

Anche i nostri amici della Pizzeria si godono qualche ora di riposo, ma le vacanze per loro saranno davvero di breve durata: domenica 27 dicembre il locale di Corso Dante riaprirà infatti i battenti, pronto a sfornare le solite meravigliose pizze.  

Buon Natale a tutti voi!

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venerdì 11 dicembre 2015

Vasco a Roma, qualche considerazione

Il periodo che stiamo vivendo, vascorossianamente parlando, mi ricorda il biennio 1996-97. Allora, per la prima (e unica) volta la carriera di Vasco - si parla da un punto di vista commerciale - sembrò conoscere una leggera flessione. Rossi ne uscì alla grande inventandosi la prima Imola ed aprendo di fatto la fase più trionfale - sempre sotto il profilo dei numeri - della sua storia.

Una fase che, a ben vedere, continua tutt'oggi. Eppure, negli ultimi dodici mesi, qualche scricchiolio si è sentito. Disco e tour sono andati bene, anche molto bene, ma forse un gradino al di sotto delle aspettative. Sono innocente ha venduto 250 mila copie in due mesi, ma poi ne ha impiegati altri dieci per raggiungere le 300 mila. I concerti della scorsa estate hanno fatto registrare i consueti pienoni, ma anche qualche insolito vuoto, soprattutto in occasione delle seconde date.

Forse per questo motivo, in molti, si attendevano un annuncio in grado di sparigliare le carte. Poteva essere il mega evento di cui molto (si può dire oggi a sproposito) si è vociferato in questi mesi; oppure - fantasie che volano libere - un micro evento, che per una volta facesse passare in secondo piano il business, per restituire il primo posto alla musica. Pensate che bello trovarsi fra le mani un comunicato che non parli di "tour dei record e dei topless", ma di un concerto straordinariamente bello, tutto dedicato alla splendida musica che Vasco ha saputo regalarci in quasi 40 anni di carriera. Un evento senza area vip, magari nemmeno il più potente del mondo. Semplicemente finalizzato ad esaltare le emozioni di un'avventura musicale unica ed irripetibile.

La scelta, invece, è stata conservativa. Nel 2015 Roma è saltata ed eccola arrivare nel 2016. Due concerti - 22 e 23 giugno, in mezzo alla settimana - che poi magari diventeranno tre o quattro. Ed è incredibile pensare che Vasco possa riempire per due sere di fila l'Olimpico, ma è ancora più incredibile riconoscere che questo non fa più notizia. L'evento, di fatto, non c'è.

Da lunedì, e per due giorni, i biglietti li potranno compare solo gli iscritti al fan club ed i titolari di American Express (accidenti). Da mercoledì partirà la vendita per tutti. Poi inizierà l'attesa per capire se verranno aggiunte altre date. A giugno, la sfida per Vasco e per chi per lui lavora, non sarà tanto quella di convincere chi ha comprato il biglietto di aver speso bene i propri soldi, quanto di instillare il dubbio in chi il biglietto non l'ha acquistato di aver commesso un grave errore. In altre parole, dovranno costruire uno spettacolo in grado di creare quell'evento che le due date di Roma, in sé, non rappresentano. A noi, non resta che attendere. In fondo, giugno non è poi così lontano.

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mercoledì 11 novembre 2015

Da non perdere: arrivano a Genova Stef Burns e Will Hunt!

Nel giro di dieci giorni il Crazy Bull di Sampierdarena proporrà due eventi imperdibili per i fan di Vasco: arrivano infatti a Genova, in rapida successione, Stef Burns e Will Hunt.

Si parte il 25 novembre con Stef Burns, da vent'anni chitarrista di Vasco. Con lui saliranno sul palco Paola Zadra (basso) e Juan Van Emmerloot. Il concerto, che inizierà alle 22, è una delle tappe del tour che Stef sta proponendo in giro per l'Italia e l'Europa per promuovere l'uscita del vinile di Roots & Wings. Il biglietto d'ingresso costa 17 euro e può essere acquistato in prevendita a Genova presso il Crazy Bull, Red House Drum e Areamusica.

Il 4 dicembre sarà poi la volta di Will Hunt, dallo scorso anno batterista di Vasco. A Genova porta il progetto Speaking the Language of Rhythm: alle 19 si inizia con una drum clinic che permetterà a tutti i partecipanti di scoprire i segreti della sua maestria. Alle ore 22 il concerto. Accompagnato dal cantante Marco Snao Dogliotti, dal chitarrista Simone Ritorno (Cardiophonic), dal bassista Simone Pani (White Mosquito) e dal tastierista Alessandro Ghigliotti (Tropico del Blasco e Riders on the storm), Will proporrà una serie di brani internazionali, ovviamente dal sapore rock. Se acquistato in prevendita il biglietto per il singolo evento (clinic o concerto) costa 10 euro, per entrambi 15 euro. Le prevendite sono le stesse di Stef Burns. La sera dell'evento il biglietto costerà 2 euro in più.

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mercoledì 4 novembre 2015

Sono innocente un anno dopo

Usciva esattamente un anno fa, era il 4 novembre 2014, Sono innocente, l'ultimo disco di Vasco. Dodici mesi dopo forse si può tracciare un bilancio di quello che è stato uno degli album più controversi dell'intero percorso artistico di Rossi. Un disco che da subito ha diviso i fan. Da una parte un'ampia fanbase ha gridato al capolavoro o comunque ha dimostrato di apprezzare molto; dall'altra non sono mancate le voci critiche di chi invece ritiene Sono innocente un episodio minore nella discografia di Vasco.

Chi ama il disco loda il coraggio di Vasco di rinnovarsi dopo quasi quarant'anni di carriera; chi non lo apprezza critica una svolta heavy tardiva e non necessaria e, in alcune canzoni, una deriva verso un pop che, per sonorità e contenuti, appare lontano da quella che è la storia del Blasco.

Fin qui le opinioni, tutte ovviamente rispettabili. Poi ci sono i numeri, e quelli sono oggettivi. Sono innocente ha superato il traguardo delle 300 mila copie vendute, ha conquistato sei dischi di platino ed è stato il disco più venduto del 2014. Un successo, senza ombra di dubbio. Certo, rispetto agli anni d'oro, 300 mila copie possono sembrare poche, ma non si può ignorare la crisi del mercato discografico, capace in pochi anni di uccidere il settore. Vasco resta uno dei pochi artisti che continua a vendere, sia pure su livelli inferiori rispetto al passato.

Piuttosto può essere interessante analizzare come si è arrivati a queste 300 mila copie. Il disco è balzato subito al primo posto in classifica, dove peraltro è rimasto una sola settimana. In due mesi ha conquistato il quinto platino, il che significa che nei successivi dieci ha venduto poco più di 50 mila copie. In soldoni, si può dire che quello che doveva vendere l'ha venduto tutto o quasi di botto. I fan ovviamente hanno subito acquistato la loro copia ed il periodo natalizio ha portato probabilmente altri acquirenti. E' mancato invece l'acquisto occasionale, quello di chi si porta a casa il disco, pur senza essere fan, mesi dopo l'uscita, conquistato dalle canzoni nel frattempo ascoltate. L'airplay radiofonico non eccezionale di tutti i singoli che si sono succeduti in questi mesi sembra testimoniare la tesi di un disco che ha faticato a fare breccia al di fuori dello zoccolo duro dei fan.

Conseguente è il discorso relativo al tour della scorsa estate. Un tour che ha fatto registrare i soliti numeri da capogiro, ma anche alcuni vuoti piuttosto inediti sugli spalti in occasione delle seconde date. Quando usciranno, i numeri della Siae certificheranno la reale portata del successo del tour.

Da queste considerazioni si può partire per interrogarsi su cosa ci riserverà il futuro. Vasco ha più volte dichiarato che avrebbe voluto allontanarsi dalla "forma disco" tradizionale per fare uscire le sue canzoni quando ne avvertiva l'urgenza. Sappiamo per certo che ha in canna ancora alcuni colpi importanti e non possiamo che auspicare di ascoltare al più presto qualche capolavoro capace di mettere tutti d'accordo.

Nello stesso tempo, se da un lato la voglia di vedere concerti è intatta, dall'altro non si può non sottolineare come Vasco sia ininterrottamente in tour da quasi dieci anni. L'ultimo vero anno di pausa risale al 2006, un'altra epoca. Perfino nel disgraziato 2012, l'anno che più ha fatto tremare i fan, Rossi riuscì a fare un concerto, quello del Cromie.

Per il 2016 si rincorrono le voci, al momento tutte senza alcuna certezza. Non ci resta che aspettare quelle che saranno le decisioni di Vasco e del suo staff. In fondo le opzioni non sono molte: tour, pausa, grande evento, ritorno in location più piccole. La scelta dipenderà con ogni probabilità dalla voglia di rinnovarsi di Rossi. Ci sono strade già battute ed altre da esplorare. Noi, restiamo qui curiosi ad aspettare.

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domenica 1 novembre 2015

In arrivo l'album solista di Andrea Di Marco: da sabato ecco il primo video!

Abbiamo parlato tante volte di lui, Andrea Di Marco, leader e cantante dei Tropico del Blasco, tribute band genovese interamente dedicata a Vasco. Spesso abbiamo segnalato le loro serate e, altrettanto spesso, vi abbiamo partecipato con grande divertimento.

Oggi parliamo di Andrea per un altro motivo: il prossimo 26 febbraio uscirà infatti Ti sembra facile, il suo primo disco da solista. Ma c'è anche un appuntamento molto più vicino: sabato prossimo sarà infatti pubblicato il video della canzone che dà il titolo all'album! Video che è stato girato al Cinema Fritz Lang di Genova per la regia di Matteo Malatesta.

Andrea garantisce che continuerà anche a cantare le canzoni di Vasco, ma parallelamente ha deciso di iniziare a percorrere una nuova strada, dopo la fortunata esperienza dei Precedenza Assoluta, la band nella quale era il cantante insieme a Max Campioni.

Per l'uscita del disco Di Marco annuncia già una grande festa - sarà anche il suo compleanno - da Zio Erasmo, Utri Beach di Voltri. Per quella data si potranno ascoltare tutte le otto tracce del disco: Come se non ci fosse un domani, Ti sembra facile, Qualcosacosa, Se..., Ci sei o ci fai, Fidati e vedrai, Scriverò un'altra canzone, Come quelli che.

Disco solista, ma con molte collaborazioni importanti: Laila Iurilli (che ha scritto le musiche di tre brani) gli amici del Tropico Paolo Di Pietro e Fabio Bavastro, Enzo Marrali (che firma la musica di Ti sembra facile), Roberto Magnani e Massimo Manna.

«Spero di non deludervi in questa mia nuova avventura da "non Vasco"» commenta Andrea. E noi, convinti che non ci deluderà, ci appuntiamo le date: sabato prossimo il video e il 26 febbraio il disco!

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